Riciclaggio di mezzi rubati a Parigi, tunisini arrestati in porto

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La Polizia Stradale di Genova ha arrestato in porto tre tunisini per riciclaggio di mezzi rubati a Parigi

GENOVA. 8 SET. Non solo allarme terrorismo e droga. Il porto di Genova è crocevia di organizzazioni che trafficano mezzi rubati dalla UE al Nordafrica. L’altro giorno gli investigatori della Polizia Stradale, impegnati nei controlli ai varchi doganali genovesi, hanno fermato un furgone Mercedes Vito con targa francese, nuovo di zecca. Alla guida c’era un immigrato tunisino di 47 anni, residente in Francia, con al fianco altri due connazionali, di 39 e 29 anni, anche loro residenti Oltralpe.

I furbetti hanno tentato di farla franca, spiegando di essere solo nordafricani che partivano per le vacanze al loro paese d’origine. ma gli agenti non si sono fatti beffare. Nascosti da un mare di vestiti e masserizie varie, dall’interno del furgone sono spuntati due scooter Piaggio Vespa Primavera, privi di serrature e documenti. A seguito dei controlli con i colleghi francesi, i mezzi sono risultati tre giorni fa.

Inoltre, è risultato che i furbetti tunisini non avevano pagato le rate del leasing del furgone, che quindi non poteva essere stato autorizzato per il trasporto in Nordafrica, ossia al di fuori della UE.

 

Alla fine dei controlli,  per i tre immigrati, accusati di riciclaggio, si sono aperte le porte del carcere di Marassi. I due scooter ed il furgone francese sono custoditi dalla Polstrada genovese in attesa di ritornare in patria dai rispettivi proprietari.

 

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