Richiedente asilo politico del Bangladesh ruba all’Oviesse: arrestato

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Ruba all’Oviesse: arrestato un immigrato del Bangladesh

GENOVA. 29 AGO. Lo scorso week end i carabinieri hanno organizzato un maxi pattuglione e controlli sulla provincia i Genova. Sono stati impiegati 60 militari e 30 mezzi con 50 posti di controllo, sparsi sul territorio.  Identificate 270 persone di cui 46 stranieri, controllati 106 mezzi e 19 locali. Le patenti ritirate sono state 3.

Nel corso dell’operazione, sono stati arrestati per “furto aggravato” un immigrato del Bangladesh, 24enne, con pregiudizi di polizia, richiedente asilo politico, poiché intorno alle ore 12.30, mentre si trovava all’interno del negozio “Oviesse” del Centro Commerciale Fiumara, aveva asportato, rompendone i sigilli e calzandole, un paio di scarpe sportive.

Arrestato per “rapina impropria” e “furto” anche un messinese 32enne, residente a Genova, con precedenti di polizia, tossicodipendente, poiché intorno alle 17 in Via XX Settembre, aveva asportato dal negozio “Coin”, rompendo i sigilli antitaccheggio, due confezioni di profumo per un valore di euro 240 circa. La successiva perquisizione personale permetteva di rivenire altresì 2 confezioni di parmigiano reggiano per asportate precedentemente dal negozio “Coop Liguria”, di Largo delle Fucine.

 

Inoltre, i carabinieri hanno denunciato in stato di libertà per “violazione delle norme sull’immigrazione”, tre albanesi tra i 25 ed i 32 anni, tutti in Italia senza fissa dimora, poiché sprovvisti di documenti di soggiorno e contestualmente segnalato alla locale Prefettura per “uso personale di sostanze stupefacenti”, un cittadino indiano, 27enne, residente a Torino, poiché sprovvisto di documenti di soggiorno ed in possesso di gr. 0,41 di marijuana; per“furto aggravato” e “soggiorno illegale nel territorio dello Stato”, un diciassettenne libico, in Italia senza fissa dimora, poiché in concorso con altro soggetto rimasto sconosciuto, si impossessava di una borsa di proprietà di una 56enne albanese, residente a Genova, casalinga, che si trovava custodita all’interno dell’autovettura della vittima. I militari rinvenivano la borsa in Via Gramsci, senza però la somma di denaro che risultava sottratta.

 

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