Riaperto il teatro di Camogli, dal 23 dicembre un programma ricco

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Riaperto il teatro di Camogli

GENOVA. 1 OTT. Dopo 40 anni di chiusura e a 140 anni dalla sua inaugurazione, il Teatro Sociale di Camogli ha aperto le porte al pubblico.

Dal 23 dicembre è in programma una ricca stagione fatta di musica, circo contemporaneo, teatro, danza e arte con Fabio Luisi e l’Accademia della Scala, Michele Cafaggi e gli Eccentrici Dadarò, Apesar (Francia – Brasile) con Circumnavigando, Andrea Bacchetti e gli Archi all’Opera, Jean Baptiste Thierrée eVictoria Chaplin (Francia), I Pagagnini! (Spagna), l’Orchestra Sinfonica di Bacau (Romania), l’Orchestra del Carlo Felice, Ugo Dighero e il Teatro dell’Archivolto, Klezmerata Fiorentina, Max Vandervorst (Belgio), Eros Pagni, Arturo Cirillo, Anathema Teatro,Maurizio Lastrico e Tullio Solenghi, Uto Ughi, il Teatro Stabile di Genova con Le Prenom, i Sol Picò da Barcellona, Gioele Dix, ilTeatro della Tosse, le marionette barocche di Karromato (Repubblica Ceca), Fausto Paravidino, il grande jazz di Buddy Bolden Legacy, Mercy Sheridan Old Gospel, Dado Moroni, Giampaolo Casati e Fabrizio Bosso, i Fauves, Beppe Gambetta, Sarabanda, la Giovine Orchestra Genovese, Cesare Viel.

Nel 140° anniversario della sua storica inaugurazione il 30 settembre del 1876, il Teatro Sociale di Camogli, ieri, venerdì 30 settembre alle ore 11,30 ha riaperto i suoi battenti con una giornata di festa dedicata alla città e alla memoria, ma aperta al mondo e proiettata verso il futuro.

 

E’ l’inizio di un’avventura, come sottolinea lo stesso titolo scelto per la stagione 2016/2017, E la nave va. Un omaggio ai naviganti che fondarono il teatro, ma anche un viaggio fra i generi, gli stili e i linguaggi della scena: musica, commedia, circo contemporaneo, teatro di figura, danza, in un programma che vedrà ‘approdare’, sulle tavole di un palcoscenico idealmente fra mare e cielo, artisti di grande prestigio nazionale e internazionale.

Dopo alterne vicende nel 2001 nasce la Fondazione Teatro Sociale Camogli, insieme all’allora Provincia di Genova, al Comune di Camogli e al Comune diRecco. Il loro contributo – con il fondamentale sostegno di Regione Liguria, Fondazione Carige, Compagnia San Paolo, Società Autogrill, Coop Liguria, insieme al supporto generoso degli Amici del Teatro Sociale, e di tanti privati cittadini e aziende – ha permesso la realizzazione del progetto di restauro e di adeguamento funzionale della struttura storica, riconosciuta come Patrimonio Nazionale delMinistero dei Beni Culturali. L’intervento – che ha avuto un costo complessivo di cinque milioni di euro – ha permesso di restituire alla collettività un teatro da 500 posti conservato nel suo aspetto storico, ma moderno per impianti, servizi e sicurezza.

“Il Sociale si colloca nel solco dei teatri all’italiana costruiti soprattutto tra il ‘700 e l’800. Ne rimangono molti interessanti esempi in Liguria. Ma uno solo si chiama Sociale.” – ha dichiarato il direttore artistico Maria De Barbieri  – “E’ un nome che indica una strada: quella di un luogo aperto sia agli amanti della musica che del teatro, ai curiosi di nuove forme di spettacolo, ai bambini, ai giovani, agli adulti, ai turisti e agli abitanti. La ‘O’ di legno di cui parla William Shakespeare suscita, all’ingresso del Sociale, una “O” di meraviglia per l’eleganza delle forme. E’ uno spazio che si presta a proposte differenti: dallo spettacolo più complesso ad appuntamenti di carattere più intimo. Proprio per realizzare tutte queste potenzialità, è stata creata una rete di collaborazioni e sodalizi, tra cui quelli con la Giovine Orchestra Genovese, la Fondazione Teatro Carlo Felice, il Gruppo Promozione Musicale Teatro Paradiso, ilTeatro Stabile di Genova, Sarabanda e Circumnavigando, la Fondazione Luzzati-Teatro della Tosse, il Teatro dell’Archivolto, laFondazione Pier luigi e Natalina Remotti.”

FRANCESCA CAMPONERO

Per maggiori info: www.teatrosocialecamogli.it[email protected]

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