Rete No Borders Genova cresce e si organizza, pure con gli avvocati

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L'immagine pubblicata sulla pagina Facebook dell'organizzazione politica Rete No Borders Genova
L'immagine pubblicata sulla pagina Facebook dell'organizzazione politica Rete No Borders Genova
L’immagine pubblicata sulla pagina Facebook dell’organizzazione politica Rete No Borders Genova

GENOVA. “Poste Italiane, con noi le deportazioni dall’Italia sono assicurate”. Ieri sera si sono raggruppati all’Aut Aut di via delle Fontane a Genova per l’assemblea pubblica contro le frontiere, parlare degli accadimenti di questi giorni definiti “deportazioni e rastrellamenti” e decidere “i prossimi passi di lotta”.

Venerdì prossimo si ritroveranno ancora nei caruggi nel palazzo di “Pellicceria occupata” dove alle 17 è previsto addirittura l’intervento di due avvocati (un milanese e uno spezzino) e dei “compagni del Si.Cobas e della Rete No Borders di Genova”.

Domenica 26 giugno al centro sociale occupato Buridda si terrà invece un incontro per gli “aggiornamenti dalla lotta contro le frontiere, la proiezione del documentario Europia e una cena benefit per i processi ai solidali di Ventimiglia”.

 

Piccoli antagonisti e grandi attivisti dell’organizzazione politica genovese crescono. Non c’è da sottovalutarli, come invece era successo per il corteo No Borders organizzato il sabato sera di metà aprile, quando alcuni figli di papà erano stati lasciati liberi di vandalizzare anche i nostri palazzi storici, tenendo in ostaggio il centro città.

Sulla pagina Facebook hanno pubblicato pure le immagini della protesta di un paio di settimane fa davanti alle Poste di via Dante a Genova e degli aerei che trasferiscono gli immigrati clandestini nei centri di accoglienza ed identificazione, tra cui quelli della Bulgarian Air Charter e della Mistral Air, compagnia che fa capo alle Poste Italiane.

 

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