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Rete a Sinistra: ripristinare presidi di polizia negli ospedali. Ok unanime da Regione

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Ospedale polizia

GENOVA. 29 GIU. Approvata ieri all’unanimità dal consiglio regionale la mozione di Rete a Sinistra per il ripristino o la costituzione ex novo dei posti di Polizia nei DEA liguri. La giunta si è quindi impegnata a far sì che gli ospedali siano nuovamente dotati di un presidio permanente, attraverso un programma interforze con i vari Corpi dello Stato e degli enti locali.

Due le funzioni principali – spiega il consigliere di Rete a Sinistra-LiberaMente Liguria Gianni Pastorino – ossia avviare indagini immediate o raccogliere notizie di reato da pazienti giunti al pronto soccorso perché oggetto di presunti atti criminosi ed agire da deterrente o intervenire a fronte di aggressioni nei confronti del personale sanitario.

Questo è un concetto alto di sicurezza. Una proposta che guarda in particolare a chi vive una condizione di disagio sul luogo di lavoro e, al contempo, a quelle persone, vittime di violenza, che si trovano in stato di maggiore fragilità. Certo non si tratta di una demagogica caccia alle streghe.


Impossibile, infatti, incrementare la sicurezza del nostro territorio se non si parte dalla qualità dei servizi essenziali al cittadino. Negli ultimi anni le forze dell’ordine si sono allontanate dagli ospedali, loro malgrado. Ciò è avvenuto per varie ragioni, imputabili soprattutto alle carenze di organico, ma nel frattempo la situazione dei pronto soccorso peggiorava e ora le difficoltà sono oggettive. Oggi resiste soltanto il presidio di San Martino, che nel tempo è stato peraltro ridimensionato. Cancellati invece i posti di polizia a Villa Scassi, Gaslini e Galliera, che hanno seguito le sorti di quello chiuso all’ospedale di Lavagna 7 anni fa.

Un servizio che, invece, si dimostra indispensabile sia per i cittadini sia per gli operatori sanitari. Ci sono reati come la violenza sulle donne o sui minori, percosse, violenza domestica, in cui gli accertamenti della polizia nei reparti di emergenza possono costituire una svolta immediata nelle indagini. O anche in caso di ricoveri dovuti a incidenti sul lavoro, soprattutto qualora si tratti di lavoro sommerso, in nero. E poi c’è il reato di omicidio stradale, su cui è bene avviare una seria riflessione. Pensiero condiviso anche dall’assessora Sonia Viale.

Ma il contributo della pubblica sicurezza è oltremodo necessario se si pensa anche alle enormi difficoltà in cui versano i pronto soccorso, nonostante il grande sforzo profuso dagli operatori sanitari. Luoghi in cui si assiepano decine di persone, in totale promiscuità e in presenza di casi di abuso di alcool o stupefacenti. Qui gli agenti potrebbero rappresentare un supporto per il personale sanitario, anche a tutela della loro incolumità fisica.

Un progetto del genere non si realizza dall’oggi al domani. Però partiamo da una certezza, ieri è stata posata la prima pietra. Sappiamo si tratterà di un processo lungo e articolato, che richiederà la cooperazione di tutte le forze dell’ordine. Ma sappiamo anche che sarà accolto positivamente dalla cittadinanza. In proposito, come Rete a Sinistra / LiberaMente Liguria, concordiamo con le organizzazioni sindacali di PS che hanno promosso una raccolta-firme per lo stesso obiettivo. Peraltro ciò conferma che possiamo contare sullo spirito collaborativo di una parte consistente della Polizia”.

 

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