Renzi impugna legge ligure sui rifiuti, Pd e M5S attaccano Toti

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L'assessore all'Ambiente Giampedrone con il governatore Toti

GENOVA. 27 SET. “Se non ci fosse da piangere, ci sarebbe da ridere. L’ennesima brutta figura da parte del centrodestra, che ormai colleziona impugnazioni con la stessa tenacia con cui calpesta i cittadini e l’ambiente”.

Così i portavoce del MoVimento 5 Stelle Liguria commentano la notizia dell’impugnazione della Legge regionale sui Rifiuti solidi in discarica, che sarà sottoposta dal Governo Renzi a una verifica costituzionale.

“Dopo la legge sulla caccia, il Piano Casa e la Legittima difesa, quella di oggi è la quarta volta che Toti riceve lo stop da Roma, sordo di fronte a chi, come noi, aveva provato in tutti i modi ad avvisarlo del pericolo in Aula. Ma anche questa volta non c’è stato nulla da fare – ricordano i portavoce M5S – L’ennesima occasione sprecata e l’ennesimo spreco di tempo e soldi pubblici di cui la Liguria francamente non aveva bisogno”.

 

“Ci risiamo – attacca la capogruppo del Pd Raffaella Paita – il Governo ha nuovamente impugnato una legge della maggioranza di destra in Consiglio regionale. Questa volta si tratta della disciplina del tributo speciale in discarica per i rifiuti, su cui la Giunta Toti è intervenuta per ben due volte, a distanza di pochi mesi. Questa ennesima bocciatura dimostra che la destra preferisce fare brutte figura piuttosto che accettare il dialogo con l’opposizione. Ma se questa maggioranza non è in grado di proporre delle leggi corrette almeno si faccia aiutare. Anche perché le sedute del Consiglio costano e non vanno sprecate per leggi che poi vengono impugnate e che bisogna poi modificare. In 12 mesi di attività effettiva questa maggioranza si è già fatta bocciare 5 provvedimenti (e altri rischiano di fare la stessa fine): tra costi dei lavori in Commissione, costi dei lavori in Consiglio e costi oggettivi per il personale stiamo parlando di circa 100 mila euro sprecati. Soldi che si potevano impiegare per ben altri scopi. Con il confronto e con l’ascolto di tutti si può spendere meno e meglio”.

 

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