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REGIONI, UN CONVEGNO OGGI AL GALATA SU TEMPI DI VITA E DI LAVORO

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Al convegno parteciperà il vicepresidente della Regione Liguria Massimiliano Costa, che aprirà i lavori, l’assessore regionale alle Pari Opportunità Maria Bianca Berruti e il direttore di Tecnostruttura delle Regioni per il Fondo Sociale Europeo Alessandro Ferrucci. Obiettivo della giornata di lavori, è quello di esporre i risultati del "Progetto integrato sulla conciliazione" realizzato da Regione Liguria (ente capofila) e dalle regioni Lazio, Piemonte, Lombardia, Marche, Sardegna, Umbria e Provincia Autonoma di Trento. Finanziata con il contributo del Fondo Sociale Europeo e curata da LPM Consulting e Chance Srl, l’indagine ha portato alla luce 42 progetti di eccellenza che potranno diventare buone prassi riproducibili in diversi contesti (amministrazioni locali, aziende) che puntano a migliorare la qualità di vita dei lavoratori. I progetti riguardano azioni per aiutare la famiglia, la cura dell’infanzia, gli orari e i tempi di lavoro, l’informazione, la diffusione e la formazione per ampliare l’utilizzo di pratiche conciliative negli ambienti di lavoro. Il concetto di conciliazione della vita familiare con quella lavorativa si è fatto strada con il crescente impegno femminile nel lavoro al di fuori delle mura domestiche, con conseguenti modificazioni nell’organizzazione di tempi e modi di cura dei familiari, siano essi bambini, persone anziane o disabili. "E’ per questo, spiega il vicepresidente della Regione Liguria Massimiliano Costa, che si rende necessario portare alla luce quanto di buono si fa nelle diverse regioni italiane per evitare che si debba fare una scelta drastica tra famiglia e carriera, cosa che spesso può risultare dolorosa. La Regione Liguria, sta facendo la sua parte in questo senso, attraverso l’aumento dell’offerta di posti negli asili nido, in quelli aziendali e nei servizi integrativi per l’infanzia che, garantendo una gamma differenziata e flessibili di servizi, permette alle famiglie di trovare risposte adeguate alle proprie esigenze". Oltre ai servizi per la prima infanzia, la Regione Liguria, attraverso il Fondo per la Non Autosufficienza, offre alle famiglie un sostegno economico per accudire in casa un familiare anziano o disabile, garantendogli così di restare nell’ambiente domestico senza dover ricorrere al ricovero in residenze protette. In Liguria gli asili nido sono oltre 150 per un totale di circa cinquemila posti bambino (600 aziendali). Sul versante dei servizi integrativi, la Regione Liguria mette a disposizione delle famiglie oltre 90 punti, centri bambini e famiglie, servizi sperimentali e innovativi come l’educatrice familiare e i centri ricreativi, ove i bambini possono giocare con i coetanei sotto la guida di animatori professionali. In totale, i posti per i servizi integrativi messi in campo dalla Regione Liguria, crescono ogni anno e attualmente sono circa 2 mila. Accanto a queste misure, da quest’anno è partita la sperimentazione per le Sezioni Primavera, che si rivolgono a bambini di età compresa tra i 2 e i 3 anni, per garantire la continuità educativa tra l’asilo nido e la scuola materna. In Liguria le sezioni primavera sono 44 (25 a Genova, 8 alla Spezia, 11 a Savona), per uno stanziamento che si aggira intorno a 1.320.000 euro.

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