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Regione, slitta voto impugnazione legge sui vaccini. M5S: Viale come Ponzio Pilato

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De Ferrari, Salvatore, Melis, Tosi e Pisani: consiglieri regionali M5S

GENOVA. 29 SET. “Dando prova di un cerchiobottismo da vecchia politica, la maggioranza si rifugia in corner e rinvia la votazione sulla mozione del MoVimento 5 Stelle con la quale impegnavamo la Regione Liguria ad impugnare dinnanzi alla Consulta la legge Lorenzin sui vaccini per chiari profili di incostituzionalità. La tattica è chiara. Dribblare il tema ed evitare, così, di affrontarlo. La maggioranza sa bene che quest’ulteriore rinvio farà scadere i tempi necessari per impugnare la legge, rendendo vana, di fatto, la nostra mozione”.

Lo hanno dichiarato oggi i consiglieri regionali pentastellati Gabriele Pisani ed Andrea Melis, dopo che stamane non c’è stata votazione in aula sulla mozione del Movimento 5 Stelle, che chiedeva di fare ricorso alla Corte costituzionale contro la legge sui vaccini per conflitto di competenze.

“Come Ponzio Pilato – hanno aggiunto Pisani e Melis – l’assessore Viale se ne lava le mani e sceglie di non difendere l’autonomia decisionale della Regione sulle competenze concorrenti quali la salute e l’istruzione, che avrebbero potuto risolvere alla radice i problemi prodotti da una legge pessima come quella Lorenzin. Non serviva la nostra sollecitazione per l’impugnazione: se veramente la Giunta aveva a cuore la nostra regione, avrebbe dovuto farlo in piena autonomia, già all’alba della pubblicazione della legge.


Pur riconoscendo all’assessore di aver gestito al meglio l’urgenza e i relativi aspetti burocratici, questa mancanza di coraggio farà si che i problemi si ripresenteranno identici ogni anno, al momento dell’iscrizione. Grazie al tentennamento di centrodestra e centrosinistra, anche il prossimo anno migliaia di famiglie liguri si ritroveranno a fare i conti con gli stessi disagi.

In questi mesi l’assessore Viale ha volteggiato con fin troppa scioltezza da una posizione al suo esatto opposto, gridando al “fascismo” a fine luglio di fronte alla fresca conversione in legge del decreto Lorenzin, ma sempre dichiarandosi contraria all’impugnazione. D’altra parte, è espressione di un partito, la Lega, che in Veneto alza le barricate con il governatore Zaia, mentre in Liguria si ritrova a fare da stampella al Pd ed al governo. Evidentemente preferiscono mantenere una legge sbagliata piuttosto che cambiarla”.

 

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