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REGIONE, SANITA’. MORGILLO: “RIORGANIZZIAMO IL SERVIZIO SANITARIO E CREIAMO TRE POLI D’ECCELLENZA”

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DICHIARAZIONI MORGILLO (FI): ÔÇ£INFRASTRUTTURE: UNA NECESSITAÔÇÖ DELLA LIGURIA, NON SONO NEÔÇÖ DI DESTRA, NEÔÇÖ DI SINISTRAÔÇØ

DICHIARAZIONI MORGILLO (FI): ÔÇ£INFRASTRUTTURE: UNA NECESSITAÔÇÖ DELLA LIGURIA, NON SONO NEÔÇÖ DI DESTRA, NEÔÇÖ DI SINISTRAÔÇØGENOVA. 4 GIU. “Basta discorsi sulla Sanità, bisogna fare qualcosa di concreto a partire dalla riorganizzazione del  sistema ligure. Dobbiamo lavorare per step, affrontando i problemi di volta in volta, partendo necessariamente dalla fusione di Ist – San Martino che deve avere una vocazione regionale di alta specialità. Pensare poi a due poli qualificati, uno per il Levante ed uno per il Ponente, organizzati anche su più strutture ospedaliere diffuse sui territori ma gestite come un’uniche entità. Abolizione delle Asl e fusione in un’unica realtà aziendale sanitaria capace di gestire tutta la popolazione sanitaria ligure”.

Questa l’idea lanciata questa mattina durante la seduta del consiglio monotematico sulla Sanità dal vice presidente del consiglio regionale Luigi Morgillo che spiega: “ In questi anni sono state adottate molte decisioni che di fatto non hanno portato frutti evidenti né in termini  di fughe, né di tempi di attesa né di efficientamento del servizio, né risparmi, solo tagli che sono stati portati avanti anche in virtù di posizioni ideologiche: è il caso dell’operazione di deazienalizzazione di Villa Scassi, del depotenziamento dei privati nel sistema sanitario ligure. Una follia ad esempio come viene gestita la vicenda  del Don Gnocchi alla Spezia: stiamo facendo scappare una realtà strategica che doveva diventare polo d’eccellenza del sistema sanitario ligure. Stessa cosa anche per quanto concerne Villa Azzurra”.

“Una volta per tutte dobbiamo capire come si vuole gestire la Sanità ligure, cosa che fino ad oggi non è stata fatta, basti pensare a quante variazioni hanno subito le leggi quadro del settore, la legge 12 del 2006 e la legge 41 del 2006, non per esigenze dettate da necessità ma per scelte politiche che però non stanno portando risposte reali ai pazienti e stanno depotenziato l’offerta sanitaria della Liguria, un esempio su tutti la brutta figura che stiamo facendo con il servizio di dialisi, a Levanto avevamo assicurato cure ai pazienti anche e soprattutto nel periodo estivo per garantire un servizio efficiente a residenti e  turisti invece purtroppo assistiamo alla chiusura della struttura anche nel periodo estivo”, conclude Luigi Morgillo.

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