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Regione, Piccini come Bucci: al timone di Liguria Digitale. Centrodestra non sbaglia nome

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Paolo Piccini nuovo a.d. di Liguria Digitale

GENOVA. 29 SET. I consiglieri regionali del centrodestra stavolta non sbagliano il nome, come era accaduto durante la votazione a scrutinio segreto di mercoledì scorso. Stamane, con i 16 voti della maggioranza, il consiglio regionale ha votato a favore della nomina di Paolo Piccini quale nuovo amministratore delegato di Liguria Digitale.

“A due giorni dalla comica fumata nera, ora é ufficiale: Paolo Piccini é il nuovo amministratore unico di Liguria Digitale – ha commentato i consiglieri regionali del M5S – Piccini lavorerà, agirà e si comporterà come ha fatto negli ultimi due anni il predecessore, in piena continuità con la gestione Bucci. Non lo abbiamo detto noi ma il governatore Toti in Aula, confermando, anzi alimentando tutti i nostri timori di fronte all’uso distorto e propagandistico che è stato fatto di Liguria Digitale sino ad oggi.

Stiamo parlando di una società di informatizzazione utilizzata, in barba allo statuto e al buon senso, per la promozione turistica della Liguria, tra acquisti di tappeti, contratti televisivi, focaccette e chi più ne ha più ne metta. Tutto tranne quello per cui in teoria la società viene pagata dalla Regione, e quindi dai cittadini liguri.


Nessuno mette in discussione le competenze di Piccini e la sua idoneità al ruolo. A lasciare perplessi, semmai, è l’uso che la Regione ha intenzione di fare, per sua stessa ammissione, di Liguria Digitale. Una strategia talmente dichiarata e alla luce del sole da apparire provocatoria, di cui Toti sarà la mente e Piccini il braccio operativo. Ci saremmo aspettati una discontinuità rispetto alla sciagurata gestione Bucci. Discontinuità che, nei fatti e nelle parole, non c’è stata. Ha vinto la politica del Red carpet, ha perso la Liguria”.

 

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