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REGIONE. MOZIONE DELLA MINORANZA SULLA RACCOLTA DIFFERENZIATA E I SUOI SISTEMI

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cassonetto-rifiuti-recicloGENOVA. 27 GIU. Approvata all’unanimità, con alcune modifiche richieste dai gruppi di maggioranza, la mozione, primo firmatario Raffaella della Bianca (Gruppo misto-Riformisti italiani), sottoscritta anche da Francesco Bruzzone (Lega Nord Liguria-Padania) e da Aldo Siri (Liste civiche per Biasotti presidente), che impegna la giunta “attraverso anche l’impegno del Ministro dell’Ambiente On. Orlando, a lavorare per un intervento che, anche in via legislativa, tenga conto della specificità dell’attuale situazione ligure, prevedendo una disciplina in deroga a favore dei Comuni che pur migliorando costantemente le loro prestazioni in materia di raccolta differenziata, non hanno raggiunto i limiti fissati dalla legge; a promuovere il più ampio confronto su contenuti e obbiettivi del piano regionale dei rifiuti, attualmente soggetto all’iter di Vas, fondamentale strumento per determinare l’evoluzione del sistema verso gli obbiettivi di legge; a stabilire tempi certi per dare risposta al fabbisogno impiantistico per il trattamento della frazione organica; ad assumere una iniziativa legislativa regionale volta a definire il nuovo assetto territoriale funzionale e organizzativo connesso alla gestione integrata dei rifiuti avendo riguardo anche ai modelli organizzativi”.

Sistema raccolta differenziata.

E’ stato approvato all’unanimità l’ordine del giorno sottoscritto da Roberto Bagnasco, Marco Melgrati, Gino Garibaldi, Marco Scajola, Roberta Gasco, Matteo Rosso, Luigi Morgillo, Alessio Saso del Pdl e da  Aldo Siri e Lorenzo Pellerano di Liste Civiche per Biasotti presidente, che impegna la giunta “ a favorire un intervento legislativo nazionale per modificare le percentuali di raccolta differenziata o, in subordine, prorogare i termini per il raggiungimento degli obiettivi previsti dalla normativa (D.lgs. 152/2006 art. 205 c.1 – Legge 296/2006 art. 1 c. 1108).. A sollecitare un intervento legislativo nazionale che, a partire dal 2006, non configuri il danno erariale per i Comuni che abbiano dimostrato di aver migliorato costantemente le percentuali di raccolta differenziata. A predisporre una politica a livello regionale che consenta una gestione efficace del sistema della raccolta differenziata. Ad attivare la procedura di Accordo di Programma tra il Ministero dell’Ambiente, Regione ed Enti Locali interessati per consentire la deroga rispetto agli obiettivi fissati dalla norma nazionale, sulla base di motivazioni di carattere tecnico, ambientale ed economico, fissando nel contempo modalità ed obblighi per il conseguimento degli obiettivi indicati dalla normativa vigente”.

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