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REGIONE. LE MODIFICHE ALLA FINANZIARIA CON BAGARRE IN AULA

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consiglioregionaleliguriaGENOVA. 5 AGO. Con 21 voti favorevoli (centrosinistra e Ncd) è stato approvato il Disegno di legge 353: Modifiche alla legge regionale del 23 dicembre 2013, n. 41 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione Liguria (Legge finanziaria 2014)) e altre disposizioni finanziarie.

L’opposizione consiliare (ad eccezione di Nuovo centrodestra) ha abbandonato l’aula al momento della votazione.

Il provvedimento prevede variazioni sul bilancio di previsione per l’anno finanziario 2014 con un incremento di spesa per sei milioni e 950 mila euro. In particolare il provvedimento stabilisce fondi aggiuntivi per il settore delle gravi disabilità e del trasporto disabili, per rimborsi per l’alluvione del 2011 e per le iniziative collegate a Expo 2015 fra cui il giro d’Italia e gli spettacoli di questa estate.


Nello specifico 2 milioni di euro saranno inseriti nel fondo speciale di parte corrente e saranno destinati alle iniziative di promozione turistica in concomitanza con Expo 2015 fra cui il giro d’Italia 2015. Tali fondi vengono prelevati dal fondo di riserva e da nuove entrate del 2014.

Un milione e 500 mila euro saranno destinati ai rimborsi per i danni dell’alluvione 2011 per i Comuni di Vernazza e Monterosso e per il contratto di area della Spezia, finalizzato al ripristino della strada dei santuari nel comune di Vernazza.

Altri 6 milioni di euro aggiuntivi saranno destinati a incrementare il fondo per Gravi disabilità e Trasporto disabili grazie all’utilizzo di somme ulteriori dovute dallo Stato.

L’assessore alle risorse finanziarie e controlli, Sergio Rossetti ha precisato: «Le variazioni che noi ponevamo in essere con l’assestamento di bilancio erano ben più consistenti di quanto non siano quelle presenti nella modifica della legge finanziaria. Già il relatore di maggioranza ha correttamente descritto le poste, le urgenze e anche la necessità di impegnare 6 milioni di reiscrizioni vincolate e la maggiore disponibilità di spesa per 6 milioni di euro».

L’assessore ha quindi continuato rispondendo ai rilievi che gli sono stati mossi dai consiglieri d’opposizione: «Stimo molto il consigliere Morgillo e confermo che quello che per lui è un vizio per noi invece è una virtù. Sostanzialmente il Consigliere sostiene che ormai è abitudine della gestione del bilancio regionale via via modificare le risorse a disposizione dei Dipartimenti e fare una pianificazione economica a metà anno di assestamento come se fosse il vero bilancio regionale. Infatti oggi generalmente ogni tre, quattro o cinque mesi veniamo a conoscenza di una modifica di poste in diminuzione. È chiaro, quindi, che c’è la necessità di immaginare l’assestamento e la variazione come una fase di riprogrammazione delle risorse messe a disposizione».

Rossetti ha quindi puntualizzato che il bilancio è stato parificato, ha quindi affrontato la questione degli immobili alienati ad Arte:«Non vi è scritto da nessuna parte che noi abbiamo usato i soldi di ARTE. Noi abbiamo usato la cassa della Regione Liguria e abbiamo previsto in legge la possibilità di fare anticipazione di cassa in base ai criteri economici dei nostri Enti strumentali (l’indebitamento, il capitale, la loro disponibilità). Non abbiamo promesso restituzioni a chi vende. Allarmati dalla loro corretta preoccupazione, procediamo con un anticipo di cassa che, ai sensi di ogni legge di contabilità , va chiuso entro dicembre, in quanto gli anticipi di cassa rappresentano i flussi finanziari che vanno stoppati prima del fatidico 31 dicembre, in cui vi è la fotografia. In Commissione  l’Amministratore ha dichiarato che anche nel 2013 ARTE presenta un utile. Noi pensiamo che ARTE abbia la forza di gestire e governare il processo di acquisto, di vendita e, quindi, di sostenere gli interessi».

Rossetti ha ricordato che questa operazione è servita «per evitare di imporre IRPEF e IRAP ai redditi sotto i 30 mila euro annui. L’assessore ha precisato che le variazioni alla finanziaria si rendono necessarie in quanto ci sono 6 milioni di euro da spendere su riserve e entrate del 2014. Ci sono inoltre da elargire  i fondi dell’alluvione 2011, c’è da provvedere al  trasporto dei disabili delle province e due milioni di euro per impostare il Giro d’italia. Ha proposito del giudizio della Corte dei Conti ha puntualizzato: «Noi ci assumiamo tutta la responsabilità di fare questa variazione della finanziaria La Corte dei conti  dice che il nostro bilancio è in equilibrio. La Corte dice due cose: non si tratta di una vendita , ma è una cartolarizzazione ( e di questo ne discuteremo alle Sezioni riunite) e, quindi, dovete mettere a debito o meno questa posta. Sulla copertura di debito noi, per fortuna, abbiamo maggiore capacità di 103 milioni. Inoltre la corte  ci dice di riaccertare il credito. Presumo che il 17 settembre o il 1 ottobre ci sarà l’udienza o avremo le delibere delle Sezioni riunite. La Corte ha fatto dei rilievi. Noi riteniamo che questi rilievi non siano corretti. La Corte però ci dice che questo bilancio è in equilibrio, che il debito è stato gestito in maniera positiva ».  Ha infine detto: «Il Bilancio di Arte non sta bene, non per questa operazione, ma perché sappiamo che lo Stato e a discesa Regioni e Comuni hanno sospeso tutti quei contributi economici che andavano a favore dei morosi incolpevoli. Noi abbiamo le case di Arte piene di gente che non può pagare e, mentre un tempo Arte vedeva coprire gli affitti attraverso interventi di solidarietà sociale, da anni Arte non vede più questo.  L’assessore Rambaudi sta lavorando per una posta di 100 milioni per i morosi incolpevoli. Se queste misure riguarderanno anche Arte, anche quest’ultima potrà avere un sospiro di sollievo».

Il consigliere Edoardo Rixi (Lega Nord Liguria-padania) aveva inizialmente chiesto una sospensione dei lavori per decidere come procedere sull’esame dell’articolato. Infatti, a suo avviso era necessario un ulteriore approfondimento del testo, tenuto anche conto che, a suo avviso, non erano state esaustive le argomentazioni di Rossetti. Rixi ha in particolare sottolineato che l’approvazione di modifiche alla Finanziaria, in assenza di approvazione di rendiconto e assestamento, potrebbe non garantire parametri di «sicurezza e copertura». Ha ribadito che si sarebbe potuto rinviare il provvedimento a settembre. Successivamente è stato Rixi ad annunciare l’abbandono dell’aula da parte dell’opposizione consiliare: «Riteniamo questo provvedimento non legittimo e fatto per aggirare le norme sul bilancio», ha detto Lorenzo Pellerano (Liste civiche per Biasotti presidente) ha ricordato la vicenda Arte ed ha commentato che queste variazioni alla Finanziaria cercano di “mettere un tappo” ma non sono a suo avviso politicamente sostenibile.

Gino Garibaldi (Ncd) ha ribadito la necessità che legge venga votata in quanto «bisogna lavorare per il bene dei liguri»

Marco Melgrati (Forza Italia) ha criticato l’iter che ha portato al varo di questo provvedimento:  «le condizioni che hanno portato a questo provvedimento sono strane. Non c’è stata la possibilità di un’analisi seria ed approfondita». Melgrati ha poi polemizzato con Ncd per il suo sostegno alla legge.

Alle accuse ha poi ribattuto Alessio Saso (Ncd) che ha invitato le Forze di centrodestra a «evitare divisioni».

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