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REGIONE. MELGRATI PRESENTA INTERROGAZIONE SUL “FEDERALISMO DEMANIALE”

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Marco Melgrati

Marco MelgratiGENOVA. 13 AGO. La Regione ha chiesto ai Comuni la disponibilità ad acquisire i beni demaniali statali e poi, ricevuta risposta positiva, fa mettere  all’asta pubblica i beni dall’ Agenzia del Demanio; per questo motivo il consigliere regionale Melgrati presenta un’interrogazione urgente all’assessore Rossetti.

I fatti: con il Dlgs. 28/05/2005 n. 85, noto come Decreto per il Federalismo Demaniale, lo Stato indicava la possibilità, per i Comuni, di acquisire beni in capo allo Stato Stesso a titolo gratuito sul territorio dei comuni stessi, a condizione che i Comuni ne manifestassero l’interesse.

Il Comune di Alassio aveva aderito al federalismo demaniale con deliberazione di Giunta n. 30 del 18/02/2011.


La Regione Liguria con nota n. PG/2011/99182 del 08/07/2011 aveva comunicato l’intenzione di favorire un percorso sinergico volto ad avviare il processo di federalismo a favore degli Enti Locali al fine di valorizzare i beni trasferibili e indicati in un allegato elenco.

Il Comune di Alassio recepiva immediatamente l’invito della Regione e con nota n. 15753 del 27/07/2011 comunicava alla Regione l’adozione della deliberazione di Giunta predetta manifestando il totale interesse del Comune all’iniziativa regionale e il proprio interesse al trasferimento nel proprio patrimonio della totalità dei beni ad essa ascrivibili ed indicati nell’elenco pervenuto, restando in attesa di conoscere le modalità e i tempi per l’attuazione di quanto sopra. Stiamo parlando,  dei magazzini già in uso al Comune di Alassio per i giardinieri e cantonieri in via Solferino.

Successivamente non si è più avuto notizia alcuna dalla Regione e di conseguenza sono scaduti i termini per il passaggio dei beni.

“Nei giorni scorsi – Scrive Melgrati – si è appreso che l’Agenzia del Demanio, in spregio all’iniziativa della Regione, e alla lettera di intenti dei Comuni (perlomeno di quello di Alassio) fatte pervenire alla Regione avrebbe avviato le pratiche per il bando pubblico per l’alienazione di questi beni, bypassando i Comuni che ne avevano comunicato la volontà di acquisirli alla Regione e attendendo invano l’azione sinergica promessa da quest’ultima.

Per questi motivi ho presentato una interrogazione urgente per cercare di scongiurare questa procedura che priverebbe i Comuni (perlomeno quello di Alassio, del quale sono venuto a conoscenza) di beni fondamentali e strategici quali i Magazzini dei Servizi Tecnici e di altri beni di cui i Comuni hanno manifestato interesse all’acquisto”.

“Ma se la Regione non ha tenuto in nessun conto della manifestazione di interessi da parte dei Comuni, allora perché convocare una riunione presso la Provincia in data 05.07.2011, e perché chiedere risposte ai Comuni, se poi di questo interesse non si è tenuto conto?

E in caso di ravvedimento della Regione, possono i Comuni esercitare questo diritto all’opzione di riscatto sancito dal Dlgs. 28/05/2005 n. 85? Si possono ancora fermare le aste pubbliche?”.

Queste le domande che pone il Capogruppo di Forza Italia ed ex Sindaco di Alassio in una interrogazione Urgente all’assessore al bilancio e patrimonio Pippo Rossetti.

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