Regione Liguria – Pd “scarica” Raffaella Paita?

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raffaella paitaGENOVA. 8 GIU. Dopo la sconfitta alle scorse elezioni regionali del 31 maggio 2015, quando Raffaella Paita, ex “delfina” di Claudio Burlando e candidata per il centrosinistra dopo aver vinto le primarie, era stata sconfitta da Giovanni Toti che le aveva “soffiato” la poltrona di Presidente della Liguria, qualcosa tra la Paita e il Pd si era incrinato. E il rapporto tra la moglie di Luigi Merlo e il Partito Democratico è andato via via, nel tempo, lentamente ed inesorabilmente logorandosi.

Fino ad oggi, quando, a pochi giorni dall’assemblea regionale del Pd convocata per lunedì prossimo 11 luglio 2016, la prima dopo la recente sconfitta alle comunali di Savona, il circolo del Pd del centro storico di Genova ha approvato una mozione che chiede le dimissioni da capogruppo in Regione della stessa Paita. Paita che sarebbe accusata da una parte del partito di avere sollecitato l’aiuto di un esponente del centrodestra alle primarie dello scorso anno.

Secondo i sostenitori della mozione da alcune intercettazioni nell’ambito dell’inchiesta della dda di Genova sui presunti legami fra ‘ndrangheta e politica al Comune di Lavagna, che ha portato agli arresti del sindaco Giuseppe Sanguineti, emergerebbe la capogruppo chiese il sostegno elettorale dello stesso Sanguineti. Ma d’altra parte Raffaella Paita spiega di non avere violato il regolamento del Pd, in quanto “Sanguineti non è del centrodestra essendo stato eletto in una lista civica sostenuta dall’Udc, nostro alleato in Regione”.

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