Regione Liguria: no a reato tortura, M5S attacca Toti e Lega

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Polemiche dopo il G8 di Genova: Regione Liguria boccia mozione sul reato di tortura

GENOVA. 30 SET. “Oggi la Liguria ha perso una grande occasione di civiltà, trasformando il nostro Ordine del giorno per introdurre il reato di tortura in Italia in una sterile propaganda per un pugno di voti”.

Lo ha dichiarato il consigliere regionale del M5S Gabriele Pisani, dopo che il consiglio regionale ha votato contro una mozione favorevole al reato di tortura.

“Inaccettabile – ha aggiunto Pisani – il voto contrario da parte del centrodestra. Evidentemente Toti e la Lega hanno preferito spostare l’attenzione su un dibattito tra pro e contro la polizia invece di entrare nel merito della questione . Un dibattito vuoto che si trascina da 15 anni, con l’unico risultato che ancora oggi non è previsto nel nostro ordinamento il reato di tortura, nonostante la  ferma condanna da parte della Corte europea dei Diritti Umani di Strasburgo.

 

Anche oggi si è persa una occasione per difendere e tutelare i cittadini e interrompere una volta per tutte quella sospensione dei diritti umani che, dal luglio 2001 ad oggi, resiste indisturbata.

Da genovese, sento ancora forte la ferita aperta da quei tragici avvenimenti che hanno lasciato sulla città un velo di ignominia. Proprio qui, nella città in cui si è svolto il G8, il Consiglio oggi doveva dare un segnale diverso. Lo doveva a Genova e ai genovesi”.

 

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