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REGIONE LIGURIA, LE ATTIVITA’ DEL CONSIGLIO DELL’8 NOVEMBRE

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atteo Marcenaro dell’Udc e Cristina Morelli dei Verdi). Quest’ultima si è astenuta perché contraria di principio alla pesca. La legge è stata approvata con numerosi emendamenti in larga parte della Giunta. Rispetto alla legislazione vigente, le novità di livello nazionale sono: l’introduzione fra le attività da sostenere quelle pescaturistiche e ittituristiche. Nuova anche la previsione delle attività relative alle fattorie didattiche, la degustazione dei prodotti agricoli tipici. Snellite alcune procedure autorizzative. Si potrà realizzare un agriturismo in un immobile posto su un fondo agricolo. In assenza di disponibilità di immobile agricolo, nuove attività possono essere avviate o nell’abitazione dell’imprenditore agricolo o in altri immobili in possesso dell’imprenditore o della sua impresa familiare nelle zone definite a prevalente interesse agrituristico. Esse sono: le aree economicamente svantaggiate, agricole, quelle montane e le aree protette. Altre zone possono essere individuate dalla Giunta regionale con apposito provvedimento, ma gli immobili dovranno essere esistenti ed utilizzati a scopo agricolo da almeno dieci anni. In queste aree è previsto che sia impiegato nelle attività agricole un lavoratore per 144 giornate all’anno. Nelle altre zone è necessaria la presenza di personale per almeno 288 giornate l’anno. Per quanto riguarda le possibilità di amplimento degli immobioli esistenti sono possibili quelli precedentemente autorizzati dagli strumenti urbanistici vigenti, oppure, per adeguamenti igienico sanitari, nella misura massima del 20 per cento. Si potrà accorpare nell’immobile destinato ad agriturismo un immobile già presente sul fondo e non più necessario alla conduzione agricola. In questo caso però l’aumento della volumetria non potrà superare il 50 per cento. In tutti i casi gli immobili hanno vincolo di destinazione d’uso agriturismo di 10 anni. Gli emendamenti introdotti hanno reso ancor più stringenti i controlli che dovranno essere fatti, almeno con cadenza triennale. A fine discussione è stato approvato un ordine del giorno collegato al disegno di legge che specifica il ruolo dei Comuni rispetto alla dimensione minima delle aziende agrituristiche. La legge è stata illustrata dal relatore di maggioranza, Giacomo Conti (Rifondazione comunista): “Sono stati introdotti una serie di emendamenti che eliminano le criticità sorte in questo periodo. Rimane, a mio avviso un unico punto di criticità: viene delegato ai regolamenti una quantità enorme di contenuti che andavano invece contenuti nella legge. Sono stati introdotti importanti emendamenti da parte della Giunta. Cassini e Burlando hanno assunto un importante impegno: entro 180 giorni, durante i quali si definiranno i regolamenti, saranno coinvolte associazioni e parti politiche. Poi si passerà al parere della quarta commissione.” Ma i tempi di presentazione degli emendamenti, proposti soltanto in mattinata, poco prima del Consiglio, dalla Giunta sono stati criticati da Alessio Saso (Alleanza nazionale), relatore di minoranza: “Difficile fare una relazione, se a mezz’ora dal consiglio la legge viene cambiata in maniera radicale. Non è corretto. E’ molto difficile partecipare in maniera attiva a questa discussione. Era comunque ovvio che ci sarebbe stata un’inversione di rotta: la legge com’era strutturata non poteva reggere. C’è stato l’intervento di Burlando. Se il presidente si surroga ad assessore, ci si deve interrogare sull’assetto di Giunta. Venendo alla legge, c’è rischio di speculazione edilizia e mi appello ai verdi, così sensibili agli animali, un pò meno all’uso del cemento” Matteo Marcenaro (Udc), che ha presentato numerosi emendamenti ed un sub emendamento poi approvato dal Consiglio, ha rimarcato che: “La legge, soprattutto come era strutturata originariamente non fa gli interessi del mondo agricolo e del turismo in questa regione. Questa notte ha portato consiglio all’assessore o, forse, a fare il miracolo è stato il commissariamento di Burlando che ha cercato di bypassare la spaccatura della Giunta”. Per Gino Garibaldi (Forza Italia): “Questa legge è stata elaborata con una metoldologia sbagliata”. Franco Orsi (Forza Italia): “La legge ha fatto perdere l’idea dell’agriturismo come luogo dove si va per mangiare nella casa del contadino. Ed in questo mio giudizio io mi pongo dalla parte dell’utente. Si perde la specificità, la peculiarità dell’agriturismo”. Gabriele Saldo (Forza Italia) ha aggiunto che: “l’attività agrituristica dovrebbe avere sempre come oggetto principale l’attività agricola. Questa legge non raggiunge questo scopo”. Cristina Morelli (Verdi) ha ribattuto alle accuse di ‘trascurare’ l’eccessiva cementificazione: “Sul cemento non mi faccio dare lezioni dal centrodestra. Sono orgogliosa di essere animalista. Noi ci accontentiamo di poco: procediamo a piccoli passi. Posso ritenermi soddisfatta di quei piccoli risultati che portiamo a casa: significativi miglioramenti che accolgono in buona sostanza le richieste delle associazioni di categoria volte ad evitare speculazione edilizia. Io non voglio vincoli sugli alberghi. La coerenza ci deve essere riconosciuta”. Saso: “Abbiamo detto che emendamenti migliorano la legge”. Per la giunta ha risposto l’assessore all’agricoltura, Giancarlo Cassini: “Voglio ricordare che il piano di sviluppo rurale si basa su diversi assi e in particolare sulle imprese produttive e la loro multifunzionalità. In pratica le imprese agricole in difficoltà possono usufruire di finanziamenti, in questo caso per l’agriturismo. La nuova legge sull’agriturismo , rispetto al precedente, abbraccia anche l’ittiturismo. Si vogliono quindi consentire ad attività diverse la pratica dell’agriturismo. La legge, inoltre, introduce precise norme igienico sanitarie. Si prevede la qualificazione professionale degli operatori. E’ stato previsto un sistema di controllo e reso più difficile entrare “da abusivi” nel sistema agriturismo. Prima non c’erano controlli e procedure forti. La legge è più rigida delle altre già esistenti, anche a livello nazionale”. Al termine della discussione sull’agriturismo sono stati votati alcuni ordini del giorno. All’unanimità è stato approvato l’ordine del giorno (Primo firmatario Vincenzo Marco Nesci, Rifondazione comunista) che impegna la Giunta d ottemperare nelle sedi competenti quanto previsto dall’articolo 60 della Finanziaria 2008 riguardo l’uso sicuro dei medicinali. È stato approvato all’unanimità anche l’ordine del giorno (primo firmatario Luigi Cola, L’Ulivo) sulla sicurezza stradale che impegna la Giunta a svolgere accertamenti sul fenomeno dell’apnea notturna e promuovere certificazioni sull’idoneità alla guida per gli autisti di mezzi pesanti. Sono stati unificati in un unico ordine del giorno due documenti (primi firmatari Luigi Cola, L’Ulivo, e Gabriele Saldo, Forza Italia) che impegnano la Giunta ad attivarsi per ottenere da parte del Governo il rafforzamento degli organici delle forze dell’ordine. Respinto invece un ordine del giorno (primo firmatario Alessio Saso, An) che , pur riguardando lo stesso argomento, si differenziava nel dispositivo criticando il Governo sui tagli alle spese per lo straordinario delle forze dell’ordine. Respinto anche un ordine del giorno presentato da Gianni Vincenzo Plinio (An) che chiedeva alla Giunta di invitare il prefetto di Genova a non autorizzare il corteo previsto per il prossimo 17 novembre in merito alle recenti decisioni del Parlamento riguardo ai fatti del G8.

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