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REGIONE LIGURIA, INTERROGAZIONE DEI VERDI SUL CEMENTO AD ARENZANO

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to per chiedere alla Giunta di fermare l’attività di cementificazione, nell’ambito delle competenze trasferite in capo alla Regione dalla legge regionale numero 21 del 17 agosto 2006 di difesa della costa, e nel rispetto del Piano di utilizzo del demanio marittimo e del Piano territoriale di coordinamento della Provincia. L’iniziativa politica è stata accompagnata da una denuncia alla Capitaneria di porto. Nell’interrogazione i rappresentanti del “Sole che ride” spiegano che nell’area demaniale marittima sono in corso lavori di cementificazione della spiaggia adiacente all’ingresso del porticciolo e interventi di ampliamento di stabilimenti balneari a ridosso della battigia marina. E che, secondo i mass media, il Comitato tecnico urbanistico avrebbe approvato la realizzazione di opere in muratura illegittime, che non avrebbero scontato l’autorizzazione paesaggistica regionale, né tanto meno il nulla osta ai fini dell’utilizzazione dei beni demaniali. “Dopo varie interrogazioni regionali, dicono Cristina Morelli e Carlo Vasconi, in cui si denunciava un intervento di cementificazione della spiaggia libera adiacente l’ingresso del porticciolo, lavori di espansione di stabilimenti balneari direttamente sulla battigia marina e la realizzazione di opere significative in cemento armato, ora si vorrebbero sanare alcune strutture realizzate abusivamente. I Verdi da sempre combattono i condoni edilizi, anche perché iniziative di questo genere portano a un irreversibile cementificazione del litorale, e spesso sono la concausa di gravi problemi idrogeologici ed eventi alluvionali. Per questo è stato presentato un apposito esposto/denuncia alla Capitaneria di porto di Genova per l’avvio di un indagine che accerti le occupazioni, innovazioni e opere non autorizzate, e sia disposta la demolizione delle stesse e il ripristino dello stato dei luoghi”.

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