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REGIONE LIGURIA, IL GRUPPO CONSILIARE DELL’UDC INTERVIENE SU LEGGE TURISMO

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mattina in Consiglio Regionale, dopo le proteste sollevate dall’opposizione e dal nostro Gruppo, in particolare in merito all’assurdo regime vincolistico introdotto dall’art. 43 del DDL 276: ‘Testo Unico in materia di strutture turistico-ricettive e balneari’, anche le categorie economiche hanno manifestato tutta la loro contrarietà. E’ infatti impensabile che con una norma, introdotta in maniera quasi furtiva alle 5 della sera (ora già fatale per Federico Garcia Lorca), si estenda un vincolo originariamente previsto solo per alberghi, anche a locande, residence, campeggi, e strutture all’aria aperta senza alcun preventivo confronto con gli operatori economici interessati, sebbene il DDL sia stato approvato il 1 Giugno 2007 e giaccia in Commissione da prima dell’estate. Addirittura, nell’emendamento imposto dall’Assessore, si sarebbe obbligato il singolo operatore che avesse voluto unificare due stanze per adeguarsi agli standard qualitativi rispondenti alle richieste del mercato, ed elevare in tal modo l’offerta qualitativa, a sobbarcarsi una procedura di variante agli strumenti urbanistici vigenti di una complessità tale che avrebbe scoraggiato chiunque dall’effettuare migliorie di questo genere. Questa norma avrebbe bloccato l’iniziativa economica nel settore turistico, settore che in questo momento, come noto a tutti, necessita più di aiuti che di vincoli. Questa norma, in effetti, rispondeva alla parte più estrema di questa maggioranza che continua a vedere nell’intrapresa privata, ed in particolare in quella turistica, un qualcosa di negativo, da limitare e tenere sotto controllo. Infatti quando la maggioranza con l’imbarazzato assenso dell’Assessore, incapace di difendere la sua creatura, comprendendo la effettiva inapplicabilità delle disposizioni contenute nell’art. 43 del DDL 276 ne proponeva il ritiro, la Sinistra più radicale accompagnata dai Verdi abbandonava l’aula in segno di protesta. A questo punto, nonostante l’impegno dei Gruppi di opposizione a garantire la presenza per l’approvazione di un provvedimento comunque importante e atteso quale il Testo Unico in materia di strutture turistico ricettive e balneari, la maggioranza si vedeva costretta a ritirare e a sospendere l’esame dell’intero provvedimento per non dispiacere troppo la Sinistra massimalista. Ora, al cosiddetto Assessore al Turismo Margherita Bozzano, ormai evidentemente posta sotto tutela della sua stessa maggioranza, non restava che assecondare il ritiro del suo provvedimento oltre che l’abrogazione dell’art. 43 da lei introdotto e predisporsi ad aspettare indicazioni che le verranno fornite. Come Gruppo Udc riteniamo che non possa più essere accettabile una siffatta gestione del sistema turistico, che è bene ricordarlo, in alcune zone di questa regione costituisce la principale se non l’unica attività economica presente. Chiediamo pertanto al Presidente e a questa maggioranza che smettano di trattare questo settore come una “Cenerentola” dell’economia regionale o peggio come “la riserva di caccia” su cui sfogare gli istinti politicamente più retrogradi della Sinistra massimalista e ambientalista”. I consiglieri Nicola Abbundo e Matteo Marcenaro.

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