Regione Liguria è ponte di alleanze strategiche fra Russia e Italia

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La delegazione della Regione Liguria in missione a Mosca
La delegazione della Regione Liguria in missione a Mosca
La delegazione della Regione Liguria in missione a Mosca con Toti e Rixi

GENOVA. 27 MAG. «Dalla Liguria vogliamo lanciare verso la Federazione Russa un ponte di alleanze strategiche per il nostro territorio e per le nostre imprese di ogni settore: dall’agroalimentare al manifatturiero e al turismo. Già da mesi, come giunta, siamo impegnati in una serie di incontri con stakeholders, istituzioni e interlocutori economici della Federazione che abbiamo anche visitato di recente insieme a una delegazione di rappresentanti economici liguri».

Lo ha detto ieri Edoardo Rixi, segretario nazionale Lega Nord Liguria e assessore regionale allo Sviluppo Economico, in merito alla mozione presentata in Regione Liguria dal gruppo consiliare del Carroccio per “impegnare la giunta ad attivarsi presso il Governo e il Parlamento Nazionale e le Istituzioni Europee per la revisione dei rapporti tra l’Unione Europea e la Federazione Russa, evidenziando i danni irreversibili all’economia provocati dalle loro scelte scellerate ed irresponsabili, anche alla luce della sicurezza internazionale”.

«I burocrati del consiglio europeo – ha spiegato Rixi – perseverano nella follia delle sanzioni che sta avendo conseguenze devastanti per le nostre imprese, stimati in circa 100 miliardi di euro di perdite dall’associazione degli imprenditori italiani a Mosca. La Russia rappresenta un interlocutore importante e strategico per la Liguria, sia in ambito turistico, sia nel manifatturiero: basti pensare che tra il 2013 e il 2014, prima delle sanzioni, secondo l’Istat, l’export della nostra regione verso Mosca aveva raggiunto quota 129 milioni di euro.

 

Le recenti esternazioni del capo della diplomazia europea Mogherini sulla Crimea sono il chiaro indirizzo a voler proseguire nell’assurda strategia sanzionatoria stabilita dall’Europa contro la Russia e di cui le principali vittime sono le nostre imprese, segno tangibile questo dell’assoluta mancanza di attenzione per il nostro tessuto economico da parte del governo europeo e delle politiche internazionali del governo Renzi.

Vista la sordità del governo romano, stiamo costruendo un fronte comune con altre Regioni che, come la Liguria, vogliono davvero sostenere le nostre imprese, tutelare le loro opportunità di business sul mercato russo, molto attento alla qualità dei nostri prodotti. Insieme a Veneto e Lombardia, che hanno presentato analoga mozione alla nostra, condanniamo la politica internazionale dell’Unione Europea nei confronti della Crimea e chiediamo il ritiro delle inutili quanto dannose sanzioni alla Russia».

 

1 COMMENTO

  1. Ma la lega non ha di meglio da fare che scodinzolare a Putin? In Veneto fanno il pianto Greco quando nel 2015 le esportazioni sono aumentate del 5.3% meglio di quando non c’erano le sanzioni. A parer mio è imprudente fare la corte a uno che fa del ricatto una strategia commerciale.

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