Regione Liguria dice no a Marcia 6/11 per l’amnistia: basta buonismo

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Una marcia per l'amnistia a Roma: la Liguria dice no

GENOVA. 25 OTT. Ora basta buonismo. Il consiglio regionale stasera ha respinto  l’ordine del giorno presentato da Gianni Pastorino che impegnava la giunta  a partecipare, con una delegazione e con il Gonfalone della Regione Liguria, alla  “Marcia per l’Amnistia, la Giustizia, la Libertà” intitolata a Papa Francesco e Marco Pannella, che si terrà a Roma il 6 novembre.

Diciotto i voti degli astenuti (M5S, Liguria popolare, Forza Italia, gruppo Giovanni Toti Liguria, Matteo Rosso di FdI-An e Garibaldi, Paita, Rossetti, Lunardon, Michelucci del Pd), 9 i contrari (Lega Nord Liguria e Gianni Berrino di FdI-An) e un solo voto favorevole (Giovanni Pastorino di Rete a Sinistra).

«Esiste un movimento diffuso e trasversale – ha commentato Pastorino – che considera l’amnistia e l’indulto quali passaggi obbligati per l’immediato rientro dello Stato nella legalità costituzionale italiana ed europea. Da almeno trent’anni l’Italia è reiteratamente condannata per la violazione dell’art.6 della CEDU, riguardante la “ragionevole durata del processo”, diritto tutelato anche dalla nostra Costituzione».

 

Inoltre, Pastorino ha ricordato che  il 1 settembre 2015 Papa Francesco aveva dichiarato: “il Giubileo ha sempre costituito l’opportunità di una grande amnistia, destinata a coinvolgere tante persone che, pur meritevoli di pena, hanno tuttavia preso coscienza dell’ingiustizia compiuta e desiderano sinceramente inserirsi di nuovo nella società portando il loro contributo onesto” .

 

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