Regione Liguria: borsa di studio in memoria di Francesca Bonello

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La studentessa genovese Francesca Bonello, morta nell'incidente del bus Erasmus in Spagna
La studentessa genovese Francesca Bonello, morta nell'incidente del bus Erasmus in Spagna
La studentessa genovese Francesca Bonello, morta nell’incidente del bus Erasmus in Spagna

GENOVA. 7 APR. Una borsa di studio in memoria di Francesca Bonello, la giovane studentessa genovese di medicina che il 20 marzo scorso ha perso la vita, insieme ad altre dodici compagne di Erasmus, in un incidente in Catalogna: ha deciso di finanziarla Regione Liguria, su proposta dell’assessore alla Formazione e Università, Ilaria Cavo, dopo un confronto con l’Università degli Studi di Genova e in pieno accordo con la famiglia.

Considerato l’impegno di Francesca come volontaria in Romania e in Africa e la sua scelta di studi universitari, sempre orientata al sostegno e auto delle persone più deboli, si è deciso di assegnare la borsa di studio allo studente della Scuola di Scienze Mediche e Farmaceutiche che presenterà una tesi di Laurea concernente “problematiche di malattia legate ai Paesi del terzo mondo e ai flussi migratori, con possibili esperienze sul campo”.

Regione Liguria erogherà il finanziamento destinato alla borsa di studio a cui contribuirà anche la società Iren, presso cui lavora Paolo Bonello, il papà di Francesca, garantendo la continuità dell’iniziativa negli anni. La scuola di Scienze Mediche e Farmaceutiche stabilirà i requisiti necessari per accedere alle risorse e a valutare le candidature pervenute.

 

“Nella mia duplice veste di zio di Francesca e di docente dell’Ateneo genovese – ha spiegato oggi lo zio di Francesca, Marcello Bagnasco, docente della Scuola di Scienze Mediche e Farmaceutiche presso il Dipartimento di Medicina Interna e Specialità Mediche – ringrazio l’amministrazione regionale e in particolare l’assessore Cavo per la disponibilità e la sensibilità dimostrata in questa evenienza tragica. Il nostro pensiero è che la finalizzazione di questo contributo così come è formulata sia nello spirito che ha sempre animato Francesca: apertura verso gli altri e verso il mondo, voglia di fare, curiosità e, perché no, spirito di avventura. Mi fa piacere pensare che altri studenti possano avere voglia di mettersi in gioco per fare qualcosa di diverso come avrebbe fatto lei, e che si possano creare opportunità per loro e per i docenti che li seguiranno. Anche questo potrebbe far parte di quel compito che il celebrante ci assegnava alla cerimonia funebre per Francesca, cioè mettere in circolo l’energia e l’amore che Francesca ha suscitato”.

 

“Ringrazio Regione Liguria, l’Università e l’azienda per cui lavoro per la sensibilità dimostrata e per aver colto lo spirito con cui vogliamo far vivere il ricordo Francesca – ha aggiunto il papà di Francesca, Paolo Bonello – Siamo pronti ad accogliere ogni iniziativa per aiutare i giovani, per non disperdere quell’energia positiva che, pur nel dolore, ci hanno trasmesso i tanti ragazzi incontrati alle esequie e in queste settimane difficili. Penso che bisogna fare molto per loro, per sostenerli, perché non vadano via”.

 

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