Home Politica Politica Genova

REGIONE LIGURIA: 500MILA EURO PER IL PROGETTO “SMILE” PER PREVENZIONI RIFIUTI IN MARE

1
CONDIVIDI

rifiutimarealnGENOVA 24 SET. Il progetto “Smile”, Strategies for MarIne Litter and Environmental prevention of sea pollution in costal areas, presentato ieri in Regione Liguria ha tutti gli strumenti per superare, andare oltre i cosiddetti “battelli scopamare”, che hanno incessantemente battuto oltre 140 km di costa ligure per tutta l’estate cercando di raccogliere i rifiuti galleggianti. Oltre alla regione, hanno presentato il progetto anche il comune di Pietra Ligure, Arpal, Legambiente, Liguria Ricerche e Olpa, l’Osservatorio ligure pesca e ambiente.

Con quest’iniziativa, si propone di migliorare la gestione dei rifiuti fra entroterra e fascia costiera, grazie a un finanziamento di circa 500mila Euro stanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma “Life+”.

“E’ necessario portare avanti efficaci politiche di prevenzione, coinvolgendo i territori costieri e quelli dell’entroterra. E’ da questa idea che nasce “Smile”, di cui la Regione Liguria è capofila” – ha spiegato Renata Briano, Assessore all’Ambiente della Regione Liguria.


L’obiettivo del progetto è ideare e sperimentare strumenti pratici ed economicamente sostenibili di prevenzione e di contrasto all’inquinamento marino: intervenire direttamente alla fonte della produzione dei rifiuti, lavorando su tutto il territorio e sensibilizzando sia chi vive affacciato sul mare, sia chi abita in campagna o nei boschi. L’area pilota è il bacino del torrente Maremola: 46 kmq di superficie sui comuni di Magliolo, Pietra Ligure, Giustenice e Tovo San Giacomo che, insieme, nel 2012 hanno prodotto 10.000 tonnellate di rifiuti, con una raccolta differenziata al 57%, contro le 937.000 tonnellate liguri e la differenziata al 32%, da dati regionali 2012, su cui verranno svolte diverse azioni, garantite dalla presenza di partner eterogenei.

I comuni con il supporto della Regione e di Liguria Ricerche coordineranno la gestione del ciclo dei rifiuti nella sua interezza; Arpal e Olpa effettueranno i monitoraggi, la caratterizzazione e studieranno nuovi metodi per catturare e tracciare i rifiuti; Legambiente si farà promotrice della disseminazione e della sensibilizzazione della popolazione, con seminari, camp e azioni dedicate.

Tutti i cittadini potranno divenire protagonisti, segnalando con un’apposita applicazione la presenza di eventuali rifiuti abbandonati lungo il torrente e le spiagge.

“E’ nostra intenzione – conclude la Briano – estendere in futuro al resto della regione gli strumenti che il progetto sapra’ costruire su un tema così importante sotto il profilo ambientale, turistico ed economico”.

Marcello Di Meglio

1 COMMENTO

  1. Ma belin se c’è il scopa in mare ci deve essere anche il scopa torrenti ! Belandi sono pieni zeppi di rumenta tanti torrenti sono divenuti vere e proprie discariche che poi alle prime piogge trascinano tutto in mare !
    Morando

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here