Regione, legge anti moschee contestata dalla Sinistra: incostituzionale

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La leghista Stefania Pucciarelli in consiglio regionale aveva indossato il burka per protestare contro la violenza degli integralisti musulmani
La leghista Stefania Pucciarelli in consiglio regionale aveva indossato il burka per protestare contro la discriminazione e la violenza degli integralisti musulmani
La leghista Stefania Pucciarelli in consiglio regionale aveva indossato il burka per protestare contro la discriminazione e la violenza degli integralisti musulmani

GENOVA. 11 LUG. E’ proseguita stamane in IV Commissione regionale la discussione sul Ddl “Disciplina urbanistica per i servizi religiosi” ossia il disegno di legge “anti moschee” che, di fatto, impone numerosi ostacoli procedurali per la costruzione e la gestione di nuovi luoghi di culto. Sono stati ascoltati rappresentanti di evangelici, ortodossi, apostolici e della chiesa valdese, induisti e esponenti della comunità islamica, cui si è aggiunta una memoria inviata dell’Unione buddhista italiana.

«Un disegno di legge che mostra evidenti profili di incostituzionalità e che si ispira a testi approvati in Lombardia e Veneto su cui la Consulta si è già espressa negativamente – ha detto oggi il consigliere regionale  di Rete a Sinistra Gianni Pastorino – il diritto alla libertà di culto non può essere aggirato con una legge regionale, ancorché camuffata da provvedimento sull’urbanistica. Con la recente sentenza 63/2106 la Corte Costituzionale è stata chiara: in materia di religione l’unico organo competente è lo Stato. E nonostante i precedenti su casi analoghi, la maggioranza a trazione leghista tira dritto e tenta di forzare anche in Liguria con la zampata liberticida. Stupiscono le posizioni di Ncd e Forza Italia, che si è sempre richiamata alla ”libertà”. Ma questa è la destra del Family Day».

In Regione è stato affrontato anche il tema dell’integralismo, soprattutto quello musulmano. Pericoloso non solo per la questione terrorismo da parte della frangia estrema islamista, ma anche per la negazione delle regole democratiche e di basilari diritti universali, in particolare quelli delle donne, da parte dei radicali islamici.

 

«Tutti gli esponenti delle comunità di culto – ha aggiunto Pastorino – hanno concordato: è possibile isolare oltranzisti e violenti soltanto attraverso il rispetto reciproco e  il dialogo fra confessioni. Al contrario, la legge “anti moschee” può produrre soltanto esclusione, quindi rabbia, frustrazione e irrigidimento. Il libero rapporto fra lo Stato e tutte le confessioni è condizione indispensabile per tutelare la laicità di questo Paese. Chi presenta questa legge, invece, vuole che le istituzioni asservite alla religione predominante, senza alcuna considerazione del pluralismo e delle minoranze».

 

 

8 COMMENTI

    • QUI’ NON CE’ NE DESTRA NE SINISTRA QUI’ MANCANO LE CASE AGLI ITALIANI SE LA COSA NON TI GRADA SAI COME FARE TE LI PORTI A CASA TUA !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  1. LE MOCHEE SE LE VADANO A FARE A CASA LORO QUI’ CI SERVONO CASE NON MOSCHEE LE MOSCEE LE VADANO A FARE NELLE TENUTE DELLA BOLDRINI E DI CHI LI APPOGGIA !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    • SE TI RIVOLGI A ME AI SBAGLIATO INDIRIZZO QUI SERVONO CASE NON MOSCHEE OK? !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  2. Vanno demolite anche quelle che già ci sono ormai siamo invasi da marochini tunisni libici egiziani ecc ecc tutta gente che non ha nulla a che vedere con i profughi e che viene qui solo per delinquere e dettare legge, questa gente va rispedita a casa loro perche non sono assolutamente risorse per il paese anzii

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