Regione dalla nostra parte: pensare più a emigrati e meno a immigrati

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Edoardo Rixi, Giovanni Toti e Sonia Viale: pensare più a emigrati e meno a immigrati
Edoardo Rixi, Giovanni Toti e Sonia Viale: pensare più a emigrati e meno a immigrati
Edoardo Rixi, Giovanni Toti e Sonia Viale: pensare più a emigrati e meno a immigrati

GENOVA. 8 LUG. Altro che pensare a wi-fi gratis, mancetta, menu islamico e business immigrati. La Regione Liguria si preoccupa più che altro per i nostri emigrati in difficoltà.

Oggi è stato varato oggi dalla giunta regionale, su proposta della vicepresidente Sonia Viale, il programma attuativo in materia di emigrazione per il 2016.

“Occorre mantenere un costante dialogo con le varie comunità dei liguri nel mondo è un preciso impegno di questa amministrazione regionale – ha spiegato Viale – nel programma regionale sono previsti inoltre interventi di sussidiarietà per emigrati liguri all’estero che, segnalati dalle associazioni, si trovino in difficoltà, e contributi diretti a favorire la prima sistemazione di famiglie che, dopo almeno quattro anni di permanenza all’estero, vogliano tornare a vivere in Liguria e si trovino in situazioni di disagio economico”.

 

Tra le iniziative, inoltre, ci sono l’avvio dello studio per la creazione del Museo nazionale dell’emigrazione a Genova, il supporto economico a iniziative sul territorio finalizzate al mantenimento del legame tra le comunità liguri all’estero e propria terra di origine, l’intestazione della sala riunioni all’11° piano del palazzo della Regione di via Fieschi ai ‘Liguri nel mondo’ e l’istituzione di 20 borse di studio per ragazzi di origini liguri residenti all’estero per la partecipazione al corso di lingua e cultura italiana del Centro studi.

 

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