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Regione approva Piano Turismo 2020: battibecco in aula tra assessore Berrino e Tosi (M5S)

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L'assessore al Turismo Berrino ed allo Sviluppo economico Rixi con il governatore Toti

GENOVA. 26 LUG. Approvato oggi dal Consiglio regionale il Piano del Turismo 2020, il documento che traccia le linee strategiche e gli obiettivi della programmazione turistica regionale dei prossimi anni.

“Il Piano – spiega l’assessore regionale al Turismo Gianni Berrino – ha ottenuto l’approvazione del Cal, il Consiglio delle autonomie locali, e la condivisione con i Comuni, che già in 180 hanno aderito al Patto per il turismo. Partendo dai dati attuali e dai possibili scenari di mercato, abbiamo tracciato le priorità della strategia di sviluppo e le azioni da attuare in ambito turistico fino alla fine della legislatura. La novità principale è che per la prima volta saranno i territori a progettare e sviluppare, sotto la regia regionale, i prodotti turistici, diversificati e innovativi, che maggiormente esprimono la vocazione locale”.

Il Piano punta alla realizzazione di prodotti turistici differenziati, in particolare su: mare, borghi, turismo slow, enogastronomia, cultura, cammini religiosi, outdoor e trekking. Inoltre, la strategia turistica prevede la creazione anche di club di prodotto e card turistiche per la fruizione integrata, a livello regionale, di percorsi tematici.


“Al centro del Piano – commenta l’assessore Berrino – c’è la volontà di stimolare la sinergia tra territori per una promozione integrata che sappia valorizzare costa ed entroterra, puntando sulla qualità. Il Patto del turismo prevede, infatti, un accordo tra Regione, Comuni, Unioni di Comuni e parchi regionali per la condivisione di strategie e azioni comuni. La strategia di governance turistica, di cui la Regione ha un ruolo di regia, prevede, inoltre, anche lo stimolo alle aggregazioni tra operatori e imprese per filiera di prodotto e partnership pubblico-private anche per l’apertura di Iat. A breve, attraverso il Fondo strategico regionale per il turismo, apriremo bandi rivolti alle imprese e a investimenti infrastrutturali”.

Non sono però mancate critiche, in particolare dal M5S. Il consigliere regionale pentastellato ha quindi avuto un battibeco in aula con l’assessore Berrino.

“Ci sono voluti due anni alla Giunta per produrre un Piano turistico irrealistico, pasticciato – ha dichiarato Tosi – che non rispecchia la realtà del settore e non fornisce risposte chiare e a lungo termine agli operatori. A chi di turismo vive e lavora non servono slogan o hashtag ma provvedimenti concreti per rispondere alle grandi sfide che attendono la Liguria nei prossimi anni.

I dati e le cifre raccontano uno scenario preoccupante e lontano da quello propagandato dall’assessore Berrino. Nei primi sei mesi dell’anno la Liguria ha fatto registrare un modesto +1% di turisti stranieri, mentre nello stesso periodo località italiane dall’attrattività ben più modesta rispetto alla nostra regione viaggiano intorno al 5%. Ma ad allarmare di più è il dato sull’occupazione fornito da Istat, secondo cui nel primo trimestre del 2017 in Liguria sono stati bruciati 3500 posti di lavoro nel settore turistico.

E la stessa iniziativa del Red carpet, nonostante il tam tam mediatico e propagandistico di cui ha goduto, si è rilevata, numeri alla mano un fallimento: basti pensare che Rapallo, nel mese di maggio (il primo effettivo dopo la posa del tappeto rosso), è crollata a un pesante meno 8 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Non solo: a maggio e giugno, sempre a Rapallo, sono state vendute 184 camere in meno rispetto al 2016. Dati su cui l’assessore al Turismo dovrebbe fare un’analisi seria e che interessano da vicino gli albergatori e, di riflesso, ha ricadute pesanti sull’indotto dell’intero territorio.

Il provvedimento approvato oggi è frutto di una visione del turismo obsoleta e superata, come dimostrano anche i 650mila euro investiti sulla App Easy Holidays che dovrebbe fornire al turista informazioni per pianificare l’itinerario preferito. Una app nata già vecchia, ampiamente sorpassata da servizi di assistenza vocale che dialogano direttamente con la persona in tempo reale” prosegue Tosi.

L’assessore Berrino e la sua Giunta confermano di avere le idee confuse su quale offerta turistica hanno in mente per la nostra regione. Nell’intero documento non si fa mai riferimento alla parola che, più di ogni altra, dovrebbe definire il turismo in Liguria: la qualità.

Il giudizio definitivo sul Piano non può che essere quindi assolutamente negativo. Siamo di fronte a un concentrato di buone intenzioni, slogan e iniziative di mera propaganda che fanno discutere senza, tuttavia, lasciare un segno chiaro sulle politiche turistiche dei prossimi anni. Se questo è il turismo che Toti ha in mente, c’è davvero poco da stare sereni”.

 

 

1 COMMENTO

  1. Ai grullini non va bene nulla,ma non fanno nulla per.dimostrare cosa fare. Critiche a fiumi,ma poi……allora si adoperino come testimonial per attirare turisti se,.gli riesce. Ma dimenticano come sempre e come I komunisti,che il costo dei lavoratori è troppo alto. Sperano che bloccando solo I vitalizi si risolva tutto. Poveretti.

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