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REGGINA – GENOA 2-0: LE DUE TIFOSERIE INTONANO CORI CONTRO LA POLIZIA PER MORTE GIOVANE LAZIALE SANDRI

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sistere con acerba rassegnazione e stupito sconcerto all’incontro sullo Stretto atteso fino a stamane con spunti di gioiosa nostalgia, fra tutti il ritorno del “profeta in Patria”, l’honduregno Leon, che a Reggio aveva dichiarato in settimana di aver lasciato il “cuore”. Anche al “Granillo” è sceso il gelo e la rabbia per la ancora misteriosa uccisione di Gabriele Sandri all’Autogrill “della morte” di Badia al Pino in territorio aretino sulla A1. Così dopo e durante lo sgocciolìo frammentato delle notizie provenienti da Arezzo, tra le 13 e le 15, due delegazioni di tifosi di entrambe le squadre delle città di mare hanno concordato il ritiro immediato dagli spalti di tutti gli striscioni in segno di lutto e hanno intonato all’unisono cori contro la polizia nel rimbombo sordo del catino dello “Stadio Granillo” durante Reggina-Genoa per protesta contro l’uccisione del tifoso della Lazio. I cori sono risuonati cadenzati e rabbiosi fin dai primi minuti della partita, cominciata con circa 15 minuti di ritardo rispetto all’orario prefissato delle ore 15, come da indicazioni della Fgci. Uno dei capi della tisoferia reggina ha confermato che l’iniziativa è stata presa per esprimere solidarietà per la morte del sostenitore della squadra biancoceleste. Ha detto la sua anche l’esperto neotrainer dei calabresi amaranto Renzo Ulivieri, alla sua seconda panchina a Reggio Calabria in questo Campionato e molto noto a Genova per i suoi trascorsi sampdoriani: “Si corre il rischio di demonizzare le forze dell’ordine che sono sotto pressione, sarebbe uno sbaglio – ha commentato Ulivieri dopo Reggina-Genoa – non è il momento di abbassare la guardia, ma il dolore per la morte di un ragazzo resta. Criticavamo l’Osservatorio, ma si è visto che le sue decisioni erano fondate”. Al tecnico toscano è stato chiesto se avrebbe rimandato Inter-Lazio. “Bisogna essere sul posto per valutare, ma una decisione del genere si prende se è in gioco l’incolumità delle persone – ha risposto Renzo Ulivieri – questa è la valutazione da fare e questo deve essere il criterio. Non penso sia un problema un rinvio, non muore nessuno, in questi momenti è fondamentale prendere le decisioni giuste”. Ulivieri ha speso anche qualche parola sulla partita di oggi. “Il Genoa ha fatto piu` gioco di noi, ha manovrato di più – ha ammesso – ma noi ci abbiamo messo cuore e impegno. Darei un 6,5 come voto alla Reggina per la grande abnegazione, tenendo sempre presente che dobbiamo ancora migliorare”. Il tabellino di Reggina-Genoa, incontro valido per la dodicesima giornata del campionato di Serie A, terminato 2-0 è il seguente: REGGINA (3-5-2) Campagnolo, Lanzaro, Valdez, Aronica; Vigiani (dal 90′ Alvarez), Barreto, Cascione, Hallfredsson (dal 54′ Missiroli), Modesto, Ceravolo (dal 58′ Joelson), Amoruso. Allenatore: Renzo Ulivieri. GENOA (3-4-3) Rubinho, Lucarelli (dal 69′ Rossi), Bovo, De Rosa, Konko, Paro, Juric, Fabiano (dal 50′ Di Vaio), Leon, Figueroa (dal 61′ Sculli), Danilo. Allenatore: Gian Piero Gasperini. Arbitro, Trefoloni di Siena. Reti: al 31′ Amoruso, all’80’ Joelson. Ammoniti al 37′ Valdez, al 53′ Danilo, al 63′ De Rosa, al 78′ Sculli, all’81’ Modesto, al 91′ Alvarez. Marcello Di Meglio (nella foto il goal di Amoruso che ha aperto la strada alla doppietta della Reggina sulla squadra genovese)

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