Regazzoni (Pd): Doria per i genovesi non c’è, ma pensa ai migranti

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Il sindaco Marco Doria con alcuni immigrati

GENOVA. 4 NOV. “Doria: che fino a poco tempo fa negava esistesse un problema sicurezza a Genova. Doria: che, quando è stato necessario svolgere un ruolo di mediazione per l’inserimento dei migranti in città, non si è fatto trovare. Doria: che in 5 anni non ha saputo proporre una visione di città, e probabilmente verrà ricordato per il mercatino di corso Quadrio e l’ordinanza antimovida che ha danneggiato il centro storico della nostra città, provocando una dannosa contrapposizione tra commercianti e residenti. Doria: che ha perso i pezzi della sua maggioranza non per un complotto, ma per mancanza di leadership politica. Doria: che non ha saputo costruire un rapporto di confronto con i Genovesi abbandonando la città a se stessa. Doria: che non è più credibile agli occhi dei Genovesi. Doria: il Sindaco che non c’è”.

Duro comunicato, oggi, dell’autocandidato sindaco del Pd per Genova, Simone Regazzoni, che ancora una volta ha attaccato Marco Doria.

“Doria – ha aggiunto Regazzoni – invece di preoccuparsi di ciò che non ha fatto per Genova, si preoccupa molto della mia candidatura a Sindaco. Lo capisco. Doria non ha ancora deciso se si ricandiderà o meno. E se dovesse farlo dovrà affrontarmi alle primarie… Così mette le mani avanti, e dichiara nel corso di un’intervista: “Ci sono tante persone pronte ad autoproporsi come futuro Sindaco di Genova. Ciò che trovo molto debole nella loro autopromozione sono le cose che dicono sulla città. Perché se uno si autopropone e l’unica cosa che dice è che non dobbiamo accogliere i migranti mi sembra un po’ poco come idea di città”.

 

Non basta avere una biblioteca in casa per saper leggere, scriveva qualcuno. Immagino che il Prof. Doria una biblioteca, in casa, ce l’abbia. Quel che è certo è che il Prof. Doria non brilla per attenzione nella lettura, come certi studenti superficiali e distratti. Altrimenti saprebbe che, oltre ad aver presentato una manifesto di 10 punti sui migranti, sono intervenuto sul problema sicurezza, su Erzelli, sul trasporto pubblico in Val Bisagno e ho presentato, in due versioni, un articolato documento su un nuovo modello di Welfare. Doria non ha letto le mie proposte? Doria non le ha capite? Doria le ha lette, e capite, e si è trovato in difficoltà politica perché su quei temi non ha fatto nulla?

Quale che sia la risposta, una cosa deve essere chiara a Doria. Se vuole confrontarsi sul merito delle questioni io sono disponibile. Per il bene di questa città che da 5 anni chiede risposte. Doria vuole parlare di Welfare? Sono disponibile a un confronto pubblico. Doria vuole parlare di immigrazione? Sono disponibile a un confronto pubblico. Doria vuole parlare di Erzelli, sicurezza, movida? Sono disponibile a un confronto pubblico. Sono disponibile, ma conosco già la risposta di Doria. Doria non è disponibile a nessun confronto pubblico. Perché sul merito di questi temi, come dimostrano i suoi 5 anni di non-governo, Doria non sa cosa dire.

Per questo mi candido. Per tornare a parlare ai Genovesi di problemi concreti ed elaborare risposte. E se Doria non ascolta, o se Doria non capisce ciò che dico, ce ne faremo tutti una ragione”.

 

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