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Regazzoni (Pd): candidatura di Doria è una farsa, basta giochini

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Simone Regazzoni (Pd)

GENOVA. 13 NOV. “Siamo arrivati al dunque. Il momento dei giochini è finito. Che Doria si ricandidi o no non fa alcuna differenza. E’ arrivato al capolinea, e dobbiamo dirlo con chiarezza. Basta subalternità a un Sindaco che non si è dimostrato all’altezza del suo compito e che ha preso in giro il PD. La Giunta Doria è stata un fallimento politico: serve discontinuità di fronte alla città. Doria non sarà il candidato unitario, questo è certo. Ma se non vogliamo prendere in giro i cittadini non possiamo nemmeno farci dettare da Doria la linea politica a mezzo stampa e possibili successori”.

Lo ha dichiarato oggi l’autocandidato sindaco di Genova 2017 Simone Regazzoni (Pd).

“Questo significa una sola cosa: l’ipotesi di un candidato unitario per un centrosinistra a pezzi oggi è politicamente improponibile. L’ipotesi del candidato unitario non è oggi un gesto di responsabilità. Una vera candidatura unitaria necessitava di mesi di serio lavoro politico e confronto per essere costruita. Questo lavoro non è stato fatto da chi ne aveva la responsabilità.


Ora è tardi. Ora la candidatura unitaria concordata con Doria è una farsa: è la foglia di fico di chi ha fatto errori di strategia politica e pensa di cavarsela con gli accordicchi al ribasso invece che garantire un serio confronto politico davanti alla città in merito ai bisogni reali dei cittadini di cui Doria non si è curato.

Resta una sola soluzione politica per uscire dalla palude. Ora servono primarie vere non finti candidati unitari messi lì da un vecchio apparato che non ha più le idee, la forza e il coraggio di fare politica. Oggi al PD a Genova serve il coraggio di una svolta radicale”.

 

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