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Red carpet Nervi. Toti: Doria boicotta Genova, Crivello usa mailing list del Comune

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Il Red carpet arriva a Pegli e a Nervi (l'immagine è un fotomontaggio)

GENOVA. 21 GIU. “La Giunta Doria continua a boicottare ogni operazione di marketing territoriale, per fortuna ancora solo per pochi giorni pensa che il grigio, la trascuratezza, i rifiuti e i bar chiusi di notte, siano un’attrattiva per Genova”.

Lo ha dichiarato oggi il governatore Giovanni Toti, a seguito del diniego dell’iniziativa, risultata vincente in Riviera, di installare un altro Red carpet sulla passeggiata di Nervi per attrarre turisti. Domani, infatti, ai Bagni Medusa verrà presentata la campagna estiva di LaMiaLiguria.

“Francamente – ha aggiunto Toti – risulta difficile prendere lezioni di terzietà e correttezza istituzionale da una amministrazione, quella comunale di Genova, che ha tra i suoi assessori il candidato sindaco della sinistra, che non solo non ha sentito l’esigenza di dimettersi prima della campagna elettorale, ma utilizza strumenti del suo assessorato, come le mailing list dei dipendenti, per la sua campagna elettorale.


Ciò detto, prendiamo atto del rifiuto del Comune di consentirci di installare un Red carpet sulla passeggiata di Nervi per promuovere la campagna a sostegno del turismo ligure ‘La mia Liguria estate’.

Trattandosi di una campagna dedicata al turismo balneare, la data è dettata dall’inizio della estate che ogni anno comincia il 21 giugno, anche a dispetto di una sinistra che convoca le elezioni il 25 dello stesso mese.

La campagna promozionale è incentrata proprio su una serie di tappeti rossi da installare in molti luoghi della nostra regione, sull’onda del successo avuto dal Red carpet tra Rapallo e Portofino. Moltissimi comuni, di ogni colore politico, ci hanno già chiesto di poter partecipare. Prendiamo invece atto che il Comune di Genova non è interessato.

D’altra parte non era interessato neppure al maxi schermo che lo scorso anno avremmo voluto installare in Piazza De Ferrari per promuovere l’immagine della Liguria. Anzi, allora come oggi ci fu vietato.
Che possiamo dire…. continuiamo così… facciamoci del male. Ma ormai.. per pochi giorni…”.

 

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