RECCO. MULTA SOSTA. COMANDANTE DELLA MUNICIPALE RISPONDE

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municipale comune recco

municipale comune reccoGENOVA. 2 LUG. In merito alla nostra pubblicazione di una lettera di un turista che si lamentava per una multa per divieto di sosta ricevuta a Recco (LETTERA APERTA DI UN TURISTA ALLA MUNICIPALE DI RECCO), riceviamo e pubblichiamo risposta del Comandante della Polizia Municipale di Recco, Dott. Mirko Mussi.

Buongiorno, per cortesia, e non per polemica, mi sento in dovere di risponderle brevemente. La invito ad assumere punti di vista differenti ed a rispondere ad alcuni quesiti, se vorrà.

Uno come mototurista (lo sono anch’io): se si fosse recato all’estero, in Francia, Spagna, Svizzera, Austria o Germania, avrebbe parcheggiato fuori dagli spazi delimitati?

 

In caso ne avesse avuto la necessità, un’eventuale contravvenzione della locale polizia l’avrebbe contestata eccependo che la sua moto non dava fastidio a nessuno? Magari scrivendo agli organi di stampa?

Uno come cittadino di una società civile (o che quantomeno vorrebbe esserlo): a suo giudizio la Legge va applicata a tutti oppure – in ossequio magari a un non definibile e discrezionale “buon senso”- può non essere applicata? Sulla base di quali principi? Assoluti o relativi? Che valgono per alcuni o per tutti?

Uno come operatore di polizia: come ha detto Lei c’erano molte moto fuori dagli spazi: sanzionarle tutte o solo alcune? Eventualmente dove fermarsi e perché? Far finta di niente, non fare il mio lavoro ma risolvere così il problema?

Uno come altro motociclista sanzionato in palese divieto di sosta a differenza di altro motociclista che “non dava fastidio”: perché io si e lui no? Forse perché io sono di Milano e lui è di Genova? (Mi permetto di dire questo perché io sono di Milano, e questa solfa la sento fin troppo spesso!!)

Quanto sopra per farle comprendere che non sempre le valutazioni – e le situazioni contingenti-  che ci si pongono, non sono semplici e che forse la sua mail è stata dettata solo da un impulso di rabbia.

Se poi mette sul piano personale una disavventura che “di personale” non ha proprio niente, ma solo una sua condotta “non conforme al CdS”, me ne dispiaccio. Se avesse avuto maggior pazienza a cercare un parcheggio (intorno al Comune di Recco, a 50 metri da lei, di domenica tutti gli stalli moto sono disponibili) non si sarebbe rovinato una bella giornata che, penso, abbia comunque goduto.

Recco e la sua focaccia, se mai ci ripenserà, saranno comunque sempre disponibili ad accoglierla”. Mirko Mussi, Comandante Polizia Municipale
Comune di Recco

5 COMMENTI

  1. Aggiungo un punto in più: non dare contravvenzioni a chi non rispetta il codice della strada è una ingiustizia nei confronti di chi, per rispettarlo, gira mezz’ora sotto il sole per trovare un parcheggio idoneo.

  2. mi sembra di capire che il problema sia il rispetto delle regole. Vanno rispettate sempre, anche se sembrano ingiuste. Se uno pensa che lo stato, i comuni, la regione o gli enti preposti in genere sperperino i soldi alla faccia del contribuente, il momento giusto per riflettere è nella cabina elettorale. Purtroppo l’italiano medio, invece di usarla come pensatoio, la usa (se la usa) come … mi trattengo …

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