Rasero, le motivazione condanna: racconto intriso di menzogne

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Le motivazioni della condanna di Rasero
Le motivazioni della condanna di Rasero
Le motivazioni della condanna di Rasero

MILANO. 7 GIU. Brutte notizie per Giovanni Antonio Rasero per il quale sono uscite le motivazioni della sentenza della Corte d’Assise d’Appello di Milano che lo ha condannato, come unico imputato del delitto del piccolo Alessandro Mathas, 8 mesi, a 26 anni, a fronte di una richiesta di ergastolo.

I fatti erano avvenuti tra il 15 e il 16 marzo 2010 in un appartamento di un residence di via della Palme a Genova Nervi.

Secondo l’accusa, il broker avrebbe seviziato e ucciso il figlio della compagna occasionale Katerina Mathas dopo una notte a base di cocaina.

 

La donna era stata, invece, assolta dall’accusa di omicidio con sentenza passata in giudicato e condannata solo per abbandono di minore, a 4 anni.

Secondo la sentenza quello di Rasero alla Corte sarebbe un racconto intriso di menzogne, volto “giustificare” la sua estraneità e connotate da “evidenti e numerose assurdità comportamentali” che invece di avvalorare la sua innocenza, al contrario lo hanno portato ad un riconoscimento di colpevolezza.

La condanna: http://www.ligurianotizie.it/morte-piccolo-ale-a-nervi-rasero-condannato-a-26-anni/2016/03/01/192839/

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