Raro esemplare di uccello avocetta salvato dall’Enpa

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Raro esemplare di uccello avocetta salvato dall’Enpa
Raro esemplare di uccello avocetta salvato dall’Enpa
Raro esemplare di uccello avocetta salvato dall’Enpa

SAVONA. 21 AGO. Ogni giorno i volontari della Protezione Animali sono costretti a partire da Savona per andare nel Finalese a recuperare animali selvatici feriti, in difficoltà o caduti dal nido.

Ma tra i tanti soggetti abbastanza comuni, come gabbiani, colombi, merli e civette, hanno soccorso ieri un volatile davvero raro; si tratta di una giovane avocetta, atterrata in difficoltà nel torrente Aquila a Finalborgo, che è ora nella sede ENPA di Savona per le cure, in attesa di riprendersi per essere al più presto liberata in una zona adatta.

L’avocetta è un uccello dai comportamenti affascinanti, come la misteriosa danza collettiva, in cui i membri del gruppo si riuniscono in cerchio, agitano le zampe e gridano, o come l’intraprendenza dei giovani, che poco dopo la nascita si dimostrano subito indipendenti e disobbedienti ai richiami dei genitori e solo in caso di pericolo si rifugiano sotto le loro ali.

 

Gli ornitologi ne hanno stimato una presenza in Italia di poche migliaia di coppie, soprattutto in Adriatico e Sardegna, mentre l’ancora rara sosta in Liguria sembra da attribuirsi, come per diverse altre specie, ai preoccupanti cambiamenti climatici in corso; fenomeno che dovrebbe ancora di più convincere chi “gestisce” la fauna selvatica, cioè le Regioni, dell’urgenza di organizzare il soccorso dei soggetti feriti e in difficoltà, senza lasciare sole le associazioni che già lo fanno a proprie spese, come l’ENPA.

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