Rapine Gramsci, attenti al “vol a la portiere”

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Automobilista rapinato in via Gramsci: un nordafricano lo ha distratto, il complice gli ha aperto la portiera della vettura e rubato lo smartphone e il borsello con i contanti
Automobilista rapinato in via Gramsci: un nordafricano lo ha distratto, il complice gli ha aperto la portiera della vettura e rubato lo smartphone e il borsello con i contanti
Automobilista rapinato in via Gramsci: un nordafricano lo ha distratto, il complice gli ha aperto la portiera della vettura e rubato tutto

GENOVA. 30 DIC. Lo hanno inventato maghrebini e nomadi a Nizza, esportando la rapina lampo nelle località turistiche della riviera francese. Il fenomeno negli anni scorsi era molto in voga, soprattutto all’uscita autostradale di Nice e nei centri delle vacanze a Cannes, Antibes e Juan Les Pins. Si chiama “vol a la portiere” e consiste nel distrarre o minacciare l’automobilista con un complice, aprirgli la portiera dell’auto ed arraffare tutto quello che si può in pochissimi secondi. La Gendarmerie francese negli anni scorsi è riuscita però a ridurre parecchio il fenomeno criminale, arrestando i responsabili.

Adesso il “vol a la portiere” è diventato di moda a Genova, dove ieri un imprenditore ha denunciato ai carabinieri della Maddalena di essere stato rapinato in via Gramsci da due nordafricani mentre era alla guida della sua auto.

Il genovese è stato avvicinato a un semaforo dal primo immigrato, che lo ha distratto per un paio di minuti. Il complice extracomunitario, senza farsi vedere, è arrivato dall’altra parte e ha aperto improvvisamente lo sportello della vettura impossessandosi del borsello dell’automobilista, contenente la somma in denaro di euro 500 e due smartphone del valore di 800 euro. I due malviventi sono scappati per i vicoli della città vecchia.

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