Rapine cinesi: badante imbavagliata e legata

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Arresto 64enne di Ospedaletti
I carabinieri hanno arrestato cinque cinesi:
I carabinieri hanno arrestato 5 cinesi: facevano rapine in casa e sequestravano loro connazionali. Sospetti per altri delitti commessi in Toscana

GENOVA. 28 DIC. I Carabinieri della Compagnia di S. Margherita Ligure, al termine di una articolata e complessa indagine, hanno risolto il delicato caso della rapina in abitazione registratasi in Rapallo la notte tra il 17 ed il 18 agosto scorso.

Gli operanti, coordinati dalla Procura della Repubblica di Genova, sono riusciti a tirare le fila del fatto che aveva  generato molto clamore ed allarme nella cittadina rivierasca e che risultava alquanto inusuale per la zona.

La notte del 18 agosto 2015, tre malviventi di origine cinese, nel corso della serata, all’interno di un’abitazione di Corso Assereto, occupata da una famiglia cinese, avevano  consumato una rapina con sequestro di persona ai danni della stessa. Da una prima ricostruzione dei fatti, la badante L.L. di 38 anni, anch’essa cinese, sarebbe stata immobilizzata e imbavagliata dai malviventi, che si erano introdotti nell’appartamento attraverso una finestra del bagno. La stessa sarebbe stata poi liberata per poter accudire un bambino di 2 anni, che aveva in custodia, in attesa del rientro degli altri familiari. Quest’ultimi, una volta in casa, venivano minacciati con un coltello e malmenati sino a quando non rivelavano dove fosse il denaro. I malviventi si davano quindi alla fuga, dopo aver sottratto circa 10mila euro, tra contante e valori trovati in casa.

 

Sul posto interveniva il personale sia dell’Arma di S.Margherita Ligure e Rapallo, che quello della Sezione Investigazioni Scientifiche del Nucleo Investigativo del  Comando Provinciale CC di Genova.

Il successivo monitoraggio con prolungati servizi di osservazione permetteva di raccogliere ulteriori elementi a conforto dell’ipotesi investigativa, permettendo di individuare tutto il sodalizio criminoso, caratterizzato dalla particolare efferatezza, modularità nell’azione, altissima mobilità e difficile reperibilità, verosimilmente responsabile di numerosi altri delitti dello stesso genere. E proprio per tale motivo, con lo scopo di interrompere la scia dei delitti commessi e per evitare la commissione di altri colpi con possibili ulteriori e peggiori conseguenze per le vittime, sono stati emessi dal pm i provvedimenti di fermo nei confronti dei cinque malviventi individuati.

Dopo un prolungato servizio di osservazione, lo scorso 23 dicembre, a  Bologna e Prato, è scattato il blitz dei Carabinieri di Genova,  condotto dall’Arma Sammargheritese, con la collaborazione e supporto dei militari dei Comandi Provinciali Prato e Bologna, che ha portato all’esecuzione dei provvedimenti nei confronti di: L.L. 38enne irregolare (la badante, ovvero la basista del colpo), in Castel Guelfo (BO) e di C.Z. 25enne, W.Z. 44enne; Z.Z. 46enne, S.J. 23 enne, tutti dimoranti in Prato.

Nel corso dell’attività, a seguito delle perquisizioni personali e domiciliari. sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro: l’autovettura utilizzata per commettere la rapina di Rapallo, due pistole scacciacani, fedeli riproduzioni delle originali ed altro materiale d’interesse.

I fermati, espletati le formalità di rito, sono stati associati presso le case circondariali di Bologna e Prato a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Genova, davanti alla quale dovranno rispondere dei reati di “rapina, lesioni e sequestro di persona aggravati in concorso”.

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