Rapina violenta alla foce, arrestato anche libanese

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Il rapinatore violento arrestato dalla polizia: il libanese Lifti Mohamed
Il rapinatore violento arrestato dalla polizia: il libanese Lifti Mohamed
Il rapinatore violento arrestato dalla polizia: il libanese Lifti Mohamed

GENOVA. 26 MAR. La Polizia, lo scorso 19 marzo, ha arrestato il cinquantenne libanese Lifti Mohamed, autore di una brutale rapina in Via Rimassa, in concorso con un complice marocchino, nei confronti di un noto medico genovese.

I fatti risalgono alla sera del 6 gennaio scorso. La vittima, un 55 enne genovese, stimato professionista, stava rincasando, in compagnia del figlio che, avendo finito il credito nel cellulare, gli chiese di ricaricarlo.

Così, mentre il ragazzo rientra in casa, il padre si reca ad un bancoposta in Via Rimassa.

 

Mentre stava facendo l’operazione, il medico percepisce alle spalle la presenza di una persona che lo segue mentre attraversa la strada e lo colpisce con diversi pugni al volto facendolo cadere al suolo.

Nel frattempo interviene anche un complice e mentre uno preme il volto sull’asfalto al medico l’altro cerca di strappargli di dosso l’orologio e il portafogli.

La vittima non riusce più a vedere da un occhio ed urla attirando l’attenzione di un giovane, un 31 enne residente della zona che stava rincasando e si avvicina alle tre persone riverse a terra.

Per tutta risposta i due rapinatori intimidiscono il giovane, minacciandolo di morte, ma si danno alla fuga appena sentono avvicinarsi le sirene della polizia, avvisata da una donna.

Le precise indicazioni sulla via di fuga dei rapinatori consentono agli agenti di arrestarne subito uno, il marocchino, trovato ancora in possesso dei documenti della vittima, mentre il portafoglio, già gettato via, viene  recuperato il giorno seguente.

Il complice, fugge sulla scogliera di Corso Italia e riesce a far perdere le proprie tracce.

Nel frattempo la vittima, soccorsa, viene trasportata in ospedale e ricoverata con 30 giorni di prognosi per la parziale cecità dell’occhio sinistro e la frattura del setto nasale.

Da qui partono le indagini e, nonostante la mancata collaborazione del Marocchino arrestato, gli investigatori passano al setaccio l’ambiente della criminalità straniera, finché, dalla descrizione, risalgono ad un nome: “Maradona”, un libanese dagli occhi verdi.

Da lì è stato rapido arrivare all’identità di Lifti Mohamed, un 50enne libanese con un passato da carcerato, già espulso dall’Italia, senza fissa dimora.

L’uomo, che non svolge alcun lavoro e che trae sostentamento esclusivamente dai proventi derivanti dall’attività criminale, viene rintracciato, arrestato e tradotto nel carcere di Marassi, a disposizione degli inquirenti.

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