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Rapina al farmacista di Chiavari, arrestati due sinti

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GENOVA. 21 DIC. I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Genova hanno arrestato A.R. e B.R., rispettivamente di 31 e 37 anni, di etnia sinti, entrambi pregiudicati per reato specifico, in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Genova poiché indiziati di tentata rapina aggravata in concorso.

I due, unitamente ad un terzo uomo A.G. arrestato nell’immediatezza del fatto e padre di uno dei due, all’inizio del mese di agosto 2016 avevano tentato di perpetrare una violenta rapina all’interno di una villetta sulle alture di Chiavari abitata da un farmacista e dalla propria consorte.

In quella circostanza, dopo aver fatto irruzione nell’abitazione approfittando del momento in cui l’anziana proprietaria aveva aperto la porta della cucina per far entrare il cane, i malviventi hanno cercato di immobilizzare la donna con delle fascette in plastica e fare altrettanto con il marito per costringerli a fornire loro la combinazione di apertura di un caveau.


Il proprietario di casa, aveva un’arma in casa che deteneva legalmente ed aveva esploso un colpo.

I ladri si erano spaventati e si erano dati alla fuga con i due coniugi che si erano salvati.

Il colpo esploso coliva al gomito uno dei tre complici e la gravità della ferita costringeva l’uomo a recarsi presso l’Ospedale Villa Scassi di Genova dove veniva raggiunto ed arrestato dai Carabinieri di Genova che si erano messi sulle tracce dei fuggitivi.

Gli elementi raccolti durante l’arresto, nonché le risultanze di un accurato sopralluogo e dell’analisi dei sistemi di videosorveglianza presenti sull’ipotetico itinerario di fuga ricostruito dagli investigatori, da cui è emerso il passaggio sospetto di una macchina, sia in prossimità dell’orario del fatto che nel giorno precedente, con targa riferita ad altro veicolo da tempo radiato, hanno permesso di identificare i due complici e raccogliere a loro carico gravi indizi di colpevolezza alla base della richiesta di ordinanza di custodia cautelare.

Il provvedimento restrittivo è stato emesso agli inizi di dicembre ed ha richiesto un’ulteriore ed articolata attività di rintraccio dei due per la loro localizzazione sul territorio nazionale.

Entrambi sono stati individuati nel comune di San Damiano d’Asti dopo diversi giorni di appostamenti ed osservazione a cui hanno contribuito i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Asti e della locale Stazione.

Un’attività di localizzazione particolarmente complessa stante l’appartenenza degli arrestati alla comunità sinti presente in quel centro, notoriamente criptica, difficile da censire e connotata dall’elevata mobilità dei suoi componenti.

Gli arrestati, che non hanno opposto alcuna resistenza alla cattura, sono stati associati presso la Casa Circondariale di Asti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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