Rapallo, i becchini lavoravano in nero: controlli della GdF

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Ancora controlli della GdF di Genova per contrastare il “lavoro nero”

GENOVA. 13 MAG. La Guardia di Finanza ha scoperto undici impiegati in un’agenzia di pompe funebri di Rapallo, che lavoravano in nero. A Genova e in provincia sono state ispezionate dodici imprese e in otto di esse sono state riscontrate venti posizioni non in regola con le normative previdenziali e assicurative.

I venti lavoratori, tutti impiegati in nero, sono stati scoperti in nell’agenzia di pompe funebri (11), in due imprese edili (3), in due ristoranti (2), in un bar (2), in una falegnameria (1) e in un’attività di soccorso stradale (1).

Gli elementi acquisiti nel corso degli interventi operativi nei luoghi di lavoro saranno ora sviluppati, in modo integrato, ai fini previdenziali-assicurativi e contestualmente anche sotto il profilo strettamente tributario.

 

Dall’inizio dell’anno i finanzieri hanno eseguito una sessantina di interventi per la tutela della legalità sul lavoro con la constatazione di cento violazioni per lavoro nero o irregolare nei confronti di 37 datori di lavoro furbetti.

Proprio dai titolari dell’ unica agenzia di pompe funebri,  attualmente sul territorio di Rapallo, la Rezzio & Pendola, arriva la precisazione dell’estraneità alla vicenda.

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