Raccolta differenziata e riciclo, ok dalla Commissione ambiente

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Raccolta differenziata

raccolta_differenziata_porta_a_portaLIGURIA. 19 NOV. Approvato il disegno di legge per lo sviluppo della raccolta differenziata, durante la IV Commissione regionale, la prossima settimana il testo arriverà in Consiglio. I Comuni che non rispetteranno i limiti pagheranno di più per l’indifferenziata.
Questa mattina la IV Commissione Territorio-Ambiente ha approvato il disegno di legge “Misure per lo sviluppo della raccolta differenziata e del riciclaggio”, con 16 voti favorevoli (centrodestra), 8 contrari (Pd) e 7 astenuti (Cinque Stelle e Rete a sinistra). Durante il percorso in Commissione, il testo originario ha subito alcune modifiche. Sono stati approvati anche due emendamenti del Movimento 5 Stelle e uno di Rete a sinistra. Respinti quelli del Pd.

Soddisfatto il presidente della commissione, Andrea Costa (Gruppo Misto-Ncd Area Popolare): “Il provvedimento incrementerà in maniera consistente la percentuale di raccolta differenziata e di riciclaggio dei rifiuti nella nostra Regione che è ancora molto indietro rispetto alle altre – ha detto subito dopo l’approvazione del testo – E questo ridurrà drasticamente la quantità di indifferenziata da avviare allo smaltimento, riducendo ovviamente i costi, a tutto vantaggio dei cittadini che pagano per colpe non loro – prosegue Costa – In passato ci sono state pesanti responsabilità da parte della politica che non ha saputo stimolare adeguatamente Comuni e gestori con obiettivi e sanzioni”.

Costa ha rimarcato che le modifiche rispetto al testo originario hanno cercato di accogliere le istanze del territorio e le indicazioni del Cal. In particolare – ha sottolineato – il disegno di legge licenziato dalla Commissione prevede, da parte dei Comuni azioni, inserite in appositi piani, che consentano di raggiungere entro il 2016 risultati di riciclaggio, rispetto al rifiuto prodotto, almeno del 45 per cento (il testo originario fissava il 50 per cento). Inoltre, la percentuale non si calcola da gennaio a dicembre 2016, ma da giugno. Per Genova, e soltanto per il Comune capoluogo, la percentuale è portata al 40 per cento.

 

I Comuni sono tenuti a versare una sorta di contributo per ogni tonnellata di indifferenziata prodotta in eccesso rispetto a quanto previsto dagli obiettivi prefissati negli appositi piani comunali. Secondo una articolo introdotto in commissione, i Comuni che non verseranno il contributo per eccesso di indifferenziata, non potranno partecipare a bandi per ottenere contributi regionali in campo ambientale. Proprio per facilitare i Comuni nell’attuazione degli obiettivi prefissati, si prevede la possibilità della rimodulazione dei contratti tra i Comuni ed i gestori del servizio di raccolta e smaltimento, per consentire l’inserimento di misure (ad esempio il porta a porta) tese a migliorare differenziata e riciclaggio.
Da sottolineare che ciascun Comune deve presentare l’apposito Piano per la differenziata ed il riciclaggio a Regione, Province e Città Metropolitana entro il mese di marzo 2016.

La prossima settimana il provvedimento passerà al vaglio conclusivo del Consiglio regionale. Relatore di maggioranza sarà lo stesso Costa, di minoranza Giovanni Lunardon (Pd).

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