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Questa sera a Genova il capodanno Bahá’í all’Hotel Iris

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Questa sera a Genova il capodanno Bahá’í all’Hotel Iris

GENOVA. 19 MAR. Questa sera all’Hotel Iris di Genova a Priruggia si festegerà il Capodanno Bahá’í che quest’anno cade il 20 marzo ed è chiamato Naw-Rúz.

Uomini e donne di fede Bahá’í si sono dati appuntamento all’Hotel Iris di via Gabriele Rossetti dalle 19 per festeggiare la fine del digiuno di 19 giorni (sawm) e l’arrivo della Primavera che coincide con l’equinozio ascendente, quello di primavera, appunto che segna l’avvio, a conclusione dell’inverno, della parte più luminosa dell’anno, quando le ore di luce superano, quelle di buio, per intensità e per durata complessiva.

Naw-Rúz è il termine che si traduce con la frase Giorno di Dio o Nuovo Giorno. Questa festività è stata introdotta nella storia dell’umanità, dal Profeta-Araldo di questa Fede: il Báb.


Il Capodanno Bahá’í rientra in un nuovo calendario denominato Badí, che significa Principio, o Bahá’í.

Secondo i credenti di questa religione, esso risponde alla logica di adottare un modello unico mondiale per il calcolo del tempo: basato non solo sul calendario solare, ma che possa andare bene per i seguaci di tutte le religioni del passato, siano essi buddisti, cristiani, ebrei, mussulmani, induisti, zoroastriani o a qualsiasi altro credo essi appartengano, basato sulla consapevolezza che è arrivato il momento di abbracciare un’unica Fede universale, nella quale si possano riconoscere tutte le Religioni del passato.

Secondo il calendario Bahá’í, un giorno è il periodo compreso fra il tramonto e il successivo calare del sole.

Il Naw-Rúz corrisponde invece con il primo giorno dell’anno. Il Calendario Badí è basato sull’anno solare, in altre parole sul periodo che intercede fra due successivi ritorni del sole a un medesimo punto equinoziale. Per questa ragione il Calendario Bahá’í è composto di 365 giorni, 5 ore e poco più di 50 minuti.

La ripartizione dell’anno Bahá’í non è su dodici mesi come nel calendario gregoriano, islamico ed ebraico, ma su 19 mesi di 19 giorni con 361 giorni, con l’aggiunta di 4 giorni – che diventano 5 ogni 4 anni, negli anni bisestili, chiamati in arabo Ayyám-i-Há, in altre parole Giorni Intercalari.

Nel Calendario Bahá’í ogni mese porta il Nome, in lingua araba, di un attributo di Dio (Splendore, Gloria, Sublimità, Potenza, Parole, etc.).

Il primo mese dell’anno, quest’anno il 20 di marzo, si chiama Bahá: ovvero Splendore.

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