Quartetto Energie Nove stasera alla GOG

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Quartetto Energie Nove questa sera alla GOG
Quartetto Energie Nove questa sera alla GOG
Quartetto Energie Nove questa sera alla GOG

GENOVA. 18 APR. Questa sera, lunedì 18 aprile al Teatro Carlo Felice alle ore 21,00 il ventiduesimo concerto della Stagione GOG 2015-2016 chiude il ciclo dedicato ai Quartetti di Dmitrij Šostakovič e vede protagonista il Quartetto Energie Nove, che si esibisce per la prima volta.

Formato dall’incontro di quattro prime parti dell’Orchestra della Svizzera Italiana che si ispira nel nome all’omonima rivista novecentesca di Piero Gobetti, i quattro musicisti che compongono il quartetto sono di provenienza internazionale, vincitori di numerosi concorsi e con un bagaglio di esperienze professionali di alto livello. I quattro musicisti hanno stretto una fruttuosa collaborazione con la Radio della Svizzera Italiana che ha permesso loro di registrare i quartetti di Prokof’ev per l’etichetta Dynamic, mentre una seconda collaborazione con la Televisione Svizzera ha portato all’incisione dei Quartetti op. 74 e op. 95 di Beethoven e ad un progetto in quintetto con il pianista Alexander Lonquich. In occasione del 150º dei rapporti diplomatici tra l’Italia e la Svizzera, sono stati invitati dal Consolato Generale svizzero a Milano per un concerto straordinario, dove sono stati affidati loro i preziosi strumenti custoditi dal “Centro di musicologia Walter Stauffer” di Cremona: i violini Guarneri del Gesù e Ceruti, una viola Amati e un violoncello Stradivari. Hans Liviabella suona un violino Stradivari “Michelangelo” (1718), Barbara Ciannamea suona un violino Ventapane (1830), Ivan Vukcevic una viola di Bissolotti (1991) e Felix Vogelsang un violoncello di don Nicolò Amati (1730).

Nel programma di stasera spicca il Primo Quartetto di Šostakovič composto nel 1938 all’età di trentadue anni, relativamente tardi per un compositore assai prolifico in tutti gli altri generi, ma che si dedicherà da questo momento al Quartetto, pur continuando a comporre grandi lavori seguendo la dottrina sovietica, per esprimere le sue emozioni più private.

 

FRANCESCA CAMPONERO

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