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“Quartetto e Quartetti made in U.S.A.” stasera alla GOG

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“Quartetto e Quartetti made in U.S.A.” stasera alla GOG

GENOVA. 27 FEB. Questa sera, lunedì 27 febbraio al Teatro Carlo Felice alle ore 21,00, si terrà il concerto tenuto dallo straordinario Jack Quartet per la prima volta alla GOG. Il programma che proporranno alla GOG oltre a prevedere un’opera del compositore greco Xenakis comprenderà l’esecuzione di quartetti di compositori U.S.A. : Derek Bermel, Morton Feldman, Ruth Crawford Seeger e Julia Wolfe

Il Jack Quartet, fondato nel 2007, è fra le formazioni più affascinanti a livello internazionale. La sua attività si orienta in modo particolare verso la musica contemporanea: i musicisti eseguono e commissionano molte opere per quartetto d’archi, lavorando con compositori quali James Dillon, Brian Ferneyhough, Beat Furrer, György Kurtág e Salvatore Sciarrino. E’ stato ospite delle più importanti sale da concerto americane e in Europa Wigmore Hall di Londra, Suntory Hall di Tokyo , a Parigi, Amsterdam, Venezia (Biennale), al Festival di Lucerna, ai Festival di Donaueschingen e Witten, e ancora a Colonia, Bali, in Messico e al Teatro Colon di Buenos Aires.

La stagione 2016/17 sarà l’undicesima stagione del Jack che, nel luglio scorso ha annunciato la partenza dei fondatori Ari Streisfeld violino e Kevin McFarland, violoncello: Streisfeld ha accettato il posto di Professore di Violino e Pedagogia del Violino all’Università del South Carolina, McFarland ha deciso di avere più tempo a disposizione per la famiglia, la composizione, improvvisazione e altri progetti


Con i nuovi membri, il violinista Austin Wulliman ed il violoncellista Jay Campbell il Jack Quartet continua l’intensa opera di diffusione di un nuovo repertorio e collabora strettamente con compositori come John Luther Adams, Chaya Czernowin, Helmut Lachenmann, Steve Recih, Matthias Pintscherm John Zorn e molti altri. Il Jack Quartet ha inoltre creato un’organizzazione no profit per la diffusione della nuova musica per quartetto d’archi e tiene workshop per giovani esecutori e compositori presso alcune università americane. Protagonista del concerto è l’unico quartetto di Pierre Boulez, straordinaria figura di direttore d’orchestra, compositore e intellettuale. Boulez iniziò a comporlo nel 1948 e il titolo è un chiaro omaggio al concetto di “libro” caro al poeta Stéphane Mallarmé.

FRANCESCA CAMPONERO

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