Home Sport

QUALIFICAZIONI BRASILE 2014: ITALIA-ARMENIA 2-2, FIGURACCIA AZZURRA

0
CONDIVIDI

balotelli_italiaNAPOLI 16 OTT. L’inizio offre lo scenario previsto nelle formazioni, non nella piega iniziale della partita, col gol subito dagli azzurri dopo soli 5′. Balotelli è in panchina, al culmine dei suoi peggiori dieci giorni da quando è in nazionale. L’attacco è affidato di nuovo a Osvaldo, come venerdì in Danimarca, stavolta le spalle sono Insigne e Florenzi; le chiavi del gioco tornano nelle mani di Pirlo, supportato da Aquilani e Montolivo versione mezzali: un centrocampo troppo poco dinamico, e nell’occasione assai propenso all’errore nel passaggio.

L’Armenia, sostenuta da trecento tifosi schiera un 4-4-1-1, il pericolo è il giovane trequartista Mkhitarian, già passato al San Paolo con il Borussia. Stavolta però la sua serata è più incisiva. L’errore di palleggio di Aquilani dopo cinque minuti spalanca a Movsisyan la via dell’1-0, e gli azzurri vanno in bambola ancora di più. Pirlo senza la copertura di De Rossi soffre, Astori non prende mai il centravanti dello Spartak Mosca autore del gol. A centrocampo è caccia all’errore, a ogni palla persa Mkhitaryan si avventa in contropiede negli spazi. Il primo timido tentativo di rialzare la testa è con Osvaldo al 12′, stop di destro e sinistro troppo largo in area.

L’unica chiave azzurra può essere Insigne e Prandelli gli chiede di alzarsi qualche metro più vicino alla porta. Così al 16′ l’idolo di casa serve un comodo pallone ad Aquilani che lo alza troppo da fuori, poi al 22′ ci prova da solo con un gran destro centrale: palo e sul rimpallo Osvaldo in semiacrobazia davanti alla porta si fa bloccare a terra la palla del possibile pari. Ma c’è da attendere solo un paio di minuti, la combinazione Insigne-Florenzi è una dichiarazione di amicizia in vista di Roma-Napoli e vale all’Italia l’1-1, al romanista il primo gol azzurro, di testa.


L’Armenia non ci sta, anche perchè con tre tocchi salta sempre il centrocampo azzurro e arriva al limite: alla mezzora Marchetti blocca il tiro di Mkhitarian, poi il giovane talento cede l’occasione a Ozbiliz, al 34′, che spara fuori rasoterra. Messa così, serve la giocata individuale, e Insigne – ancora lui – la prova al 35′: tacco a liberarsi in area, gran destro che sfiora il palo e un gol che sarebbe stato da cineteca.

E’ ancora la piccola ala napoletana a impensierire l’Armenia, il destro al volo su cross di Abate è però alto al 37′. Un destro da fuori area parato a Insigne e il colpo di testa di Astori su angolo chiudono il tempo. La partita si riapre con la stessa Italia, Prandelli ci mette poco a capire che serve Balotelli: l’ingresso al posto di Osvaldo al 9′ scatena l’ovazione del San Paolo e i cori ‘se saltelli segna Balotelli’.

L’Armenia appare subito impaurita, e a ragione. Tra il 12′ e il 16′ è tutto uno scambio di assist tra lui e Insigne, parato due volte mentre il tiro di SuperMario è troppo debole. Entra anche Candreva per Florenzi a dare più equilibrio, ma quando sembra che la partita sia passata nelle mani dell’Italia spunta la testa di Mkhitaryan su angolo per il nuovo vantaggio armeno, al 24′.

E’ una botta psicologica per gli azzurri anche perchè l’Armenia continua a essere pericolosa, Prandelli prova la carta Rossi in campo al posto di Aquilani per un tridente molto offensivo ma è destino che la serata sia segnata di Balotelli. L’assist di Pirlo quando è da poco superata la mezzora lo trova preparato in area, il destro vale il 2-2. E non basta: un minuto dopo ci riprova su una punizione da 30 metri deviata in angolo dal portiere, al 37′ il suo destro potente è troppo alto. E’ invece a rete il colpo di testa del 39′, ma la spinta al difensore rende inevitabile l’annullamento. Resta il tempo di un altro brivido sotto la porta azzurra, salvata da Montolivo, e soprattutto dalla cavalcata sfortunata di Balotelli. In solitario, come spesso gli capita.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here