Quale Novecento?, incontri a Palazzo Ducale

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Quale Novecento a Palazzo Ducale
Quale Novecento a Palazzo Ducale
Quale Novecento a Palazzo Ducale

GENOVA. 1 GIU. Il Centro culturale Primo Levi ha ideato il ciclo di incontri Quale Novecento?, che avrà luogo nella Sala Liguria di Palazzo Ducale nelle giornate di mercoledì 8, 15, 22 e 29 giugno alle ore 17,30 (ingresso libero). I relatori dedicano di volta in volta i loro interventi a uno dei tanti aspetti che hanno reso grande e unico il secolo scorso: musica e fotografia, cinema e danza, arte ed editoria, infine la figura originale, eccentrica e straordinaria di Peggy Guggenheim.

In conseguenza allo sconvolgimento prodotto dallo scoppio della prima guerra mondiale esplodono anche le arti, sbarazzandosi dei canoni ottocenteschi e adattandosi a esigenze che scavano nella profondità della psiche e si orientano nell’infinità dello spazio. Numerosi scienziati, artisti e intellettuali, fra cui compaiono anche molti esponenti del mondo ebraico, esplorano ogni ambito del sapere. Pochi anni dopo, con l’avvento al potere del nazismo, molti perseguitati sono costretti a emigrare negli Stati Uniti. Sono portatori di una cultura che incontra l’empirismo americano e sviluppa una civiltà ancora più ricca e nuova. Il centro Primo Levi con questa serie di incontri sul Novecento ripercorre le origini della nostra identità di cittadini del Duemila.

Pietro Borgonovo, direttore d’orchestra e direttore artistico della Giovine Orchestra Genovese, l’8 giugno traccia un ritratto di Darius Milhaud (1892-1974), tra i suoi allevi ricordiamo artisti come Philip Glass, Burt Bacharach, oltre a Karlheinz Stockhausen.

 

Federico Montaldo, dell’associazione culturale 36º fotogramma, sempre l’8 giugno descrive il ruolo della fotografia umanista di Henri Cartier Bresson, Willy Ronis, Robert Doisneau e Izis Bidermanas .

Paola Pelissetto, filosofa e ricercatrice, nella conferenza del 15 giugno analizza la personalità di Peggy Guggenheim, vissuta tra Stati Uniti ed Europa. Lo stesso giorno Elvira Bonfanti, storica della danza, mette in evidenza il corpo liberato dai codici classici nelle nuove coreografie di Loïe Fuller, Rudolf Laban, Isadora Duncan e Giannina Censi.

Il 22 giugno Flavia Cellerino, storica dell’arte, illustra il ruolo delle grandi galleriste nella prima metà del Novecento, non solo Peggy Guggenheim, ma Gertrude Stein, Ileana Sonnabend e Betty Parson. Lo stesso giorno il collezionista di libri antichi Beppe Manzitti parlerà di Jacques e André Schiffrin.

Infine, il 29 giugno, Flavia Cellerino e Beppe Manzitti, descriveranno l’arte scelta ed esaltata da Peggy Guggenheim, oltre a illustrare il valore di vari scritti originali, pubblicati dai surrealisti, che saranno esposti al Ducale.

FRANCESCA CAMPONERO

Per informazioni:

Centro Culturale Primo Levi – Tel: 010/8310748 – [email protected]

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