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“SE MI SCOPRONO MI UCCIDO”:DISPERATA UNA DELLE DONNE COINVOLTE NEL “CASO ROSSI”

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avrebbe dichiarato al proprio avvocato che si toglierebbe la vita se il suo nome uscisse sui giornali.

Intanto si sono svolti oggi presso la Chiesa di Zoagli tra Rapallo e Chiavari, i funerali del Dottor Ermanno Rossi, il noto ginecologo genovese morto suicida lunedi sera scorso per essere finito al centro di un’inchiesta dei Carabinieri dei Nas che lo avrebbe potuto imputare di esecuzione abusiva di aborto clandestino, violazione penale art. 19 della Legge 194. Il feretro è stato poi trasferito e sepolto nel Cimitero metropolitano di Staglieno

Ma il polverone alzato dal tragico gesto del professionista, in servizio da anni all’Ospedale Pediatrico "Gaslini" di Quarto e molto stimato per la sua attività di ostetrico-ginecologo, esperto in risolvere delicati casi di gravidanze a rischio, ora si sposta dall’estremo gesto di una persona probabilmente caduta in un momento di disperazione che gli ha fatto compiere il mortale volo dal grattacielo rapallese, alle indagini nelle mani del Pubblico Ministero della Procura sotto la Lanterna, Sabrina Monteverde.


Proprio una donna magistrato che oggi si è preoccupata di celare da una cortina di massimo riserbo gli atti dell’inchiesta che arriverebbe a coinvolgere più di 20 giovani donne di Genova e anche di fuori città. La privacy in questi casi è d’obbligo ma non sono pochi gli organi di stampa che stanno dando la caccia a quella "stellina", volto noto della tv, che rientra nei mominativi dello scottante elenco in mano al Pm Monteverde. (nella foto il Dottor Rossi, il ginecologo suicida)

Marcello Di Meglio

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