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“A TODOS ALUMBRA”, LE ANTICHE CARTE DA GIOCO IN MOSTRA A FINALE LIGURE

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erina a Finalborgo. “A Todos Alumbra” è il motto che i Solesio, originari di Finale Ligure, impressero sulle carte da gioco che fabbricarono nelle cartiere da loro impiantate in Liguria e in Spagna dalla seconda metà del Settecento alla seconda metà del Novecento. Da oltre dieci anni una discendente per parte di madre della famiglia Solesio, Maria Bellezza, ha suscitato con varie iniziative culturali l’interesse del pubblico per un aspetto dimenticato dell’economia finalese nel secolo XVII: la fabbricazione di carte da gioco, con una presenza sul territorio di ben 26 fabbriche, che esportavano in Italia, in Spagna e nei paesi latinamericani. I Solesio, i più noti fra questi fabbricanti, da Finale, nei primi anni del 1800, si trasferirono a Genova, dove l’attività proseguì per oltre un secolo e mezzo. Il personaggio di riferimento più noto della famiglia Solesio è Felice (“Felix”) Solesio, nato a Finalmarina il 30 gennaio 1739 e morto a Malaga il 12 ottobre 1806, che fondò in Spagna 6 fabbriche di carta nel contesto di una grande azienda, anche agricola, così estesa che da essa nacque la città di Arroyo de la Miel, facente parte del comprensorio di Benalmadena, vicino a Malaga. Fu anche Direttore della Fabbrica Reale di Carte da Gioco di Madrid, durante il Regno di Carlo III e di Carlo IV di Borbone e fondatore della Fabbrica Reale di Carte da Gioco destinate all’esportazione nell’America Spagnola in Macharaviaya, vicino a Malaga. “La mostra si inserisce nell’ambito delle iniziative di gemellaggio fra Finale Ligure e Benalmadena che hanno già portato ad intensi scambi culturali e a momenti di ospitalità e amicizia fra le due città“, dice l’Assessore alla cultura e al turismo Nicola Viassolo. “Oltre ad aver dedicato a Solesio una strada e un monumento, Benalmadena ha intitolato a Finale Ligure una ‘plazoleta’ lungo una via di grande passaggio che collega la parte alta dell’abitato al mare”. Da maggio 2005, infatti, la città del ponente ligure è gemellata con Benalmadena. La mostra, ad ingresso libero, resterà aperta fino al 2 dicembre e prevede: l’esposizione delle riproduzioni delle carte prodotte nelle Reali Fabbriche di Macharaviaya e di Madrid dall’imprenditore Félix Solesio e dai suoi figli in un arco temporale che va dal 1776 al 1806 circa, attualmente conservate in prestigiosi Musei esteri; l’esposizione delle carte prodotte nella Fabbrica Fratelli Solesio di Finale e di Genova in un arco temporale che va dalla fine del 1700 alla metà del 1800, facenti parte della collezione della curatrice della Mostra; l’esposizione delle basi storiche documentali dalle quali è stato possibile ricostruire aspetti fino ad oggi ignorati dagli studiosi sulle vicende di Felice Solesio e sul commercio delle carte da gioco a Finale. In occasione della mostra, sabato 10 Novembre, alle ore 21,00, il maestro savonese Pino Briasco terrà un concerto di celebri musiche per chitarra di autori spagnoli presso l’Auditorium di Santa Caterina in Finalborgo, nell’ambito della stagione musicale “Percorsi Sonori 2007” (ingresso libero). I legami storici fra Finale e la Spagna sono numerosi. Nel 1602 il Marchesato del Finale fu ceduto al re Filippo II che trasformò la città in un baluardo del dominio spagnolo in Italia. A suggellare il legame fra i due Comuni c’è la figura di Felice (Felix) Solesio Buraggi. Il nucleo di Benalmadena chiamato Arroyo de la Miel si formò attorno alla sua fabbrica di carte da gioco. L’impresario finalese chiamò a lavorare nella sua fabbrica molti italiani, che rapidamente si mescolarono alla popolazione locale. Cognomi di origine ligure come Bagnasco (Bañasco) sono ancora oggi molto diffusi ad Arroyo de la Miel. Solesio continuò a coltivare il legame con Finale contribuendo, in particolare, alla costruzione della cupola della Collegiata di San Giovanni Battista, oggi Basilica. Alla Basilica di San Giovanni donò, inoltre, una preziosa lampada d’argento.

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