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Puggioni: Roma vuol tassare telecamere sorveglianza, ma la sicurezza è un diritto

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Telecamere e cartelli deterrenti

GENOVA. 31 MAR. “No tasse sulle telecamere di videosorveglianza. La sicurezza è un diritto. I furti in casa, nei negozi e sulle auto sono aumentati a livello nazionale e purtroppo anche in Liguria. Tuttavia, il numero delle denunce, in alcune zone della nostra regione, è diminuito anche perché i cittadini ormai pensano che tanto sia inutile”.

Lo ha dichiarato oggi il consigliere regionale della Lega Nord Liguria Alessandro Puggioni.

“Ogni anno in Italia – ha aggiunto Puggioni – ci sono oltre 200mila furti, ma il 97 per cento dei crimini rimane sostanzialmente impunito. Secondo una recente indagine pubblicata dai media ed ottenuta incrociando i dati Istat con quelli dell’Amministrazione Penitenziaria, gli autori dei reati che vengono presi dalle forze dell’ordine al massimo fanno 65 giorni di galera. Sebbene la pena prevista sia da 3 a 10 anni di reclusione, la media del carcere per i ladri che operano nel Belpaese è di sole 46 ore. A conti fatti, i malviventi che restano in cella per più di un anno risultano appena lo 0,71% degli imputati.
In tale contesto, la Liguria non fa eccezione. I cittadini onesti e i Comuni si ‘armano’ come possono, spesso ricorrendo alle telecamere di videosorveglianza. Nei giorni scorsi, però, una nota emanata dalla Prefettura di Pordenone ha ricordato ai privati ed ai sindaci che il Ministero dello Sviluppo economico ha avviato controlli sul territorio, rammentando, inoltre, che le attività di installazione ed esercizio di reti o servizi di comunicazione elettronica ad uso privato sono soggette ad un’autorizzazione generale subordinata alla presentazione di una specifica dichiarazione e, tra gli altri adempimenti, anche al pagamento dei contributi.


Pertanto, ho depositato un’interrogazione in Consiglio regionale per sapere se una nota simile a quella della Prefettura di Pordenone sia stata inviata anche dall’Ufficio del Governo di Genova o di La Spezia , Savona, Imperia. E, nell’assurda eventualità, ho chiesto quali siano le conseguenze derivanti da tale atto prefettizio per le Amministrazioni comunali, che insieme ai privati, almeno in questo settore, non meritano senz’altro di essere tartassate da Roma.

Meno tasse e più sicurezza. Tutte le telecamere devono essere esentate dai balzelli del Governo, incapace e spendaccione. Il Ministro Carlo Calenda si vergogni”.

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