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Pucciarelli: profughi nostri fratelli, irregolari e clandestini no

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La consigliera regionale del Carroccio Stefania Pucciarelli

GENOVA. 14 DIC. Il Commissario Ue per le Migrazioni e gli Affari Interni,  Dimitris Avramopoulos, la scorsa settimana ha confermato ciò che, alla luce dei fatti, la Lega sostiene da tempo. Ossia che i migranti che arrivano in Italia e in Europa, attraverso il Mediterraneo Centrale, sono per l’80% irregolari e solo per il 20% risultano profughi di guerra o rifugiati perché perseguitati per ragioni politiche, religiose o discriminatorie di vario genere. Tuttavia, alcuni sindaci italiani di centrosinistra, fra cui Enzo Bianco di Catania ed Antonio Decaro di Bari, che è anche presidente dell’Anci, sabato scorso, al summit di alcuni primi cittadini europei in Vaticano, hanno promosso il Manifesto dei sindaci per l’accoglienza.

“Ai primi cittadini italiani che l’altro giorno hanno firmato il Manifesto dei sindaci per l’accoglienza – spiega il consigliere regionale del Carroccio ligure Stefania Pucciarelli – vorremmo replicare che non appaiono sindaci d’Italia e degli italiani, ma dei poteri forti e delle coop bianche e rosse. Altro che solidarietà. Donne e uomini che arrivano nel nostro Paese perché scappano da guerre e persecuzioni, risultano solo il 20% del numero complessivo dei migranti. Gli altri, ossia ben l’80%, non sono altro che stranieri irregolari, che senz’altro non rappresentano delle risorse per l’Italia.

I veri profughi sono nostre sorelle e fratelli, gli altri no. Nel senso che prima occorre aiutare liguri e italiani. Poi, pensare anche agli stranieri che migrano per meri motivi economici. I quali, semmai, vanno aiutati a casa loro.


Troppo spesso si focalizza l’attenzione per la solidarietà ai migranti, quando in giro per il Paese si riscontrano migliaia di situazioni drammatiche di povertà fra italiani, come l’ultima illustrata ieri dalla Caritas di La Spezia, dove diverse famiglie liguri sono costrette a dormire per strada mentre i migranti sono in hotel o nei centri di accoglienza con vitto, alloggio, mancetta e wifi gratis.

C’è solo da indignarsi.

L’attuale stato di crisi, dovuta al disastro dei governi di centrosinistra, non consente più di sopportare economicamente l’immigrazione senza controlli e l’accoglienza indiscriminata. Invero, non è più solo una questione di sicurezza e di pericoli sanitari. Anche se, peraltro, i fatti dimostrano che molti migranti sono già dei delinquenti che approfittano dell’incertezza della pena e delle maglie larghe della Giustizia italiana, oppure finiscono per diventare preziosa manovalanza per la malavita organizzata o comune.

Inoltre, clandestini e  irregolari, vecchi e nuovi, di fatto non saranno mai rimpatriati anche perché i governi di centrosinistra non hanno stipulato nuovi accordi con i Paesi di origine. Quei pochi patti esistenti ed ancora attuali, infatti, risalgono ai governi di centrodestra con il ministro degli Interni Maroni.

Pertanto, ai sindaci che hanno firmato il Manifesto per l’accoglienza si può replicare unicamente così: vergogna, non state dalla parte degli italiani”.

 

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