Pucciarelli (Lega): immigrati, integrazione per sostituzione

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Stefania Pucciarelli (a sinistra) con la vicepresidente ligure Sonia Viale e la capogruppo piemontese della Lega Gianna Gancia

GENOVA. 5 NOV. Migranti, integrazione per sostituzione. Ecco i dati statistici e l’analisi politico-economica della presidente della Commissione regionale Attività Produttive Stefania Pucciarelli (Lega Nord Liguria).

“I vari buonisti vorrebbero farci credere che gli immigrati siano una ricchezza per il nostro Paese. Addirittura, ci hanno spiegato che, con il loro lavoro, contribuirebbero a pagare le pensioni degli italiani, ma non tutti gli immigrati  versano all’Inps  e quanto versato annualmente equivale a soli 11 miliardi di euro.

In realtà, gli stranieri in Italia pesano sul nostro bilancio per almeno 16,5 miliardi di euro solo tra Welfare e Sanità, senza contare i costi connessi a sicurezza e criminalità diffusa sul territorio.

 

La presenza degli immigrati regolari corrisponde a circa il 10% della popolazione italiana, ma schizza al 35 % se si prende in esame solo quella carceraria. In sostanza, un detenuto su tre è straniero. La classifica dei criminali detenuti o che purtroppo entrano ed escono dal carcere, senza essere definitivamente espulsi dall’Italia, vede al primo posto marocchini, seguiti da romeni, albanesi e tunisini.

Per quanto riguarda, invece, il problema della fuoruscita di denaro dalla nostra economia verso l’estero, gli stranieri presenti in Italia, negli ultimi dieci anni, hanno inviato nei loro paesi di origine ben 64 miliardi di euro. Il dato della Banca d’Italia, ovviamente, si riferisce solo a quel denaro che è uscito tramite i canali ufficiali e si è potuto così tracciare e quantificare. La classifica degli stranieri che inviano soldi all’estero, stavolta vede al primo posto cinesi, seguiti da romeni e filippini. Secondo una stima ufficiale, ai 64 miliardi va aggiunto un ulteriore 10-30% di “cash” portato a mano dagli immigrati nei loro paesi.

L’Italia, invece, si sta impoverendo e il trend è negativo anche per il 2017. Perfino la Caritas ha reso noto che, nel 2015, al Sud si è invertita la tendenza di povertà fra migranti e italiani. Ossia, oggi quasi il 70% di persone indigenti che si rivolgono alle strutture Caritas è di nazionalità italiana, rientrante in una fascia di età fra i 18 e i 34 anni. Proprio in Meridione, vi è stato un aumento della popolazione straniera:
in Molise, per esempio, l’anno scorso c’è stato un incremento dell’11,4% di immigrati.
La giovane età degli italiani che si rivolgono ai centri Caritas, coincide con l’età media di coloro che arrivano quotidianamente con i barconi e lo smartphone in mano. Se per i nostri giovani è quasi tutto precluso e non vi sono aiuti,  per i ragazzi stranieri vengono organizzati diversi corsi gratuiti: insegniamo loro la lingua italiana e i nostri tradizionali mestieri, come nel settore della viticoltura (lo Sciacchetrà degli immigrati alle Cinque Terre), dell’edilizia (ripristino e costruzione dei muretti a secco), dell’alimentare (cucina tradizionale italiana e panificazione) ed altro.

Appare quindi inopportuno soccorrere chi non scappa da guerre e persecuzioni perché aiutare i migranti economici a discapito dei nostri giovani, dei disoccupati e delle piccole imprese costrette a chiudere, è controproducente.

In tal senso, i dati statistici sono allarmanti.
Dal 2011 al 2015 ha chiuso l’attività il 9,7% delle imprese agricole italiane, mentre si è registrato un aumento del 9,2% di quelle straniere. Nell’edilizia il trend è stato lo stesso: -7.5% di quelle italiane, contro un +3,3% di quelle straniere.
Il Governo Renzi, ormai allo sbando su tutto, foraggia l’immigrazione senza regole e il business dell’accoglienza, senza pensare al futuro dei nostri figli. Solo nel 2015 i giovani emigrati italiani sono stati 107mila, mentre i giovani immigrati, quasi tutti maschi ed africani, sono stati circa 150 mila. L’anno scorso, l’Italia è riuscita perfino a stabilire il record europeo per il rilascio di nuove cittadinanze. Ne hanno infatti beneficiato ben 178mila stranieri.

Integrazione per sostituzione. Stefania Pucciarelli, presidente Commissione regionale Attività produttive“.

 

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