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Pubblicità farlocca e Croci oscurate: marcia indietro Lidl dopo proteste Lega, FI e FdI

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Lidl oscura simboli religiosi cristiani Dolceacqua, ma dopo proteste Lega, FI e FdI fa marcia indietro

IMPERIA. Prima la levata di scudi della Lega, poi quella di Forza Italia e Fratelli d’Italia (durissimo l’intervento di Giorgia Meloni su Facebook): difendiamo le nostre radici e tradizioni. Ora Lidl fa marcia indietro sull’utilizzo di pubblicità con immagini false e l’applicazione di discutibili strategie di marketing.

Il caso delle Croci sulle Chiese di Dolcacqua, oscurate in un poster esposto nel supermercato della Lidl a Camporosso, si sgonfia in serata quando la multinazionale tedesca annuncia “l’immagine di Dolceacqua è stata acquistata da un database fotografico, stampata e affissa nel punto vendita. Non ci siamo accorti che l’immagine acquistata non presentava le Croci. Nessuna strategia di marketing, ma una semplice svista di cui ci scusiamo sia con i nostri clienti che con gli abitanti di Dolceacqua. Come già comunicato al sindaco, l’immagine verrà rimossa e sostituita immediatamente”.

Un episodio analogo era avvenuto, sempre con la catena tedesca di supermercati, a settembre per le cupole blu di Santorini. Anche da qui erano sparite le Croci simbolo della Chiesa Ortodossa.


Lidl sostiene che la foto con le immagini false di Dolceacqua risalga al 2005, ma il sindaco Fulvio Gazzola ha immediatamente replicato che “Le Croci sulla facciata e sul campanile della Chiesa ci sono sempre state. Anzi, la Chiesa ha altre due croci che non si vedono nel poster, segno evidente che è stata un’azione volontaria quella di farle sparire”.

 

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