Proseguono i lavori di restauro della cappella Balbi a Savona

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SAVONA. 6 OTT. Ritrovato un soffitto riccamente affrescato nei locali dove si sposò il Generale Luigi Cadorna, grazie al FAI e al contributo di Associazione Aiolfi e Fondazione De Mari.

Il giorno 4 ottobre si è svolto un sopralluogo presso la cappella Balbi in via Torino dai rappresentanti della Croce Bianca, sig. Giovanni Ottonello e arch. Federico Piccardo, e della Delegazione di Savona del FAI, ing. Michele Buzzi, per verificare lo stato di avanzamento dei restauri in corso.
La Cappella Balbi, di proprietà della PA Croce Bianca di Savona, è l’unica struttura sopravvissuta dalla dimora residenziale dei Marchesi Balbi, che risaliva alla prima metà del Cinquecento. Il palazzo fu demolito nel corso dell’espansione edilizia degli anni trenta del Novecento che vide la nascita del quartiere di Villapiana. La Cappella fu risparmiata ed inglobata nel nuovo palazzo che sorse al posto della villa. Con atto stipulato il 26 aprile 1932, la Croce Bianca di Savona acquistò i locali a piano terra per insediarvi un servizio sanitario ambulatoriale, rivolto a tutti i cittadini del quartiere ed in particolare agli operai della Scarpa Magnano. Nel contratto di acquisto venne compresa anche la Cappella, che venne adibita per molti anni a magazzino. Nel 2006 venne iniziato il recupero di questo piccolo gioiello, per valorizzare gli splendidi affreschi attribuiti a Giovanni Agostino Ratti (1699- 1775), in particolare le bellissime Natività e Annunciazione sulle pareti laterali e l’Assunzione sulla volta.
Questa cappella è importante non solo per la sua valenza artistica, ma anche per la sua illustre storia. Da ricordare il matrimonio celebrato il 21 febbraio 1881 tra il Conte generale Luigi Cadorna e la Marchesina Giovanna Balbi.
Grazie ai contributi dell’Associazione Aiolfi e della Fondazione De Mari sono iniziati sotto l’egida della Sovraintendenza i lavori di restauro conservativo della cappella per salvaguardarla dal degrado. Saranno restaurati le pareti, l’altare, il portale d’ingresso, i serramenti ed il pavimento dell’anticappella. Da segnalare che nel corso dei lavori di discialbo del locale attiguo alla cappella, rimuovendo i recenti intonaci, è apparso un bellissimo soffitto affrescato.

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